Sabato visita guidata (a pagamento) all’Appia Antica

AppiaConoscete la Regina Viarum? Se la risposta è negativa, ecco un’occasione per trascorrere una giornata (a pagamento) passeggiando sui basoli dell’Appia Antica, alla scoperta di tutti i tesori archeologici, religiosi e storico artistici che ancora conserva.

Appuntamento sabato 1 ottobre 2016, dalle ore 10,30 alle ore 17 in via Appia Antica. Costo della visita guidata, per tutta la giornata, 12 euro a persona (gratis fino a12 anni). Non è compreso nel costo della visita guidata il biglietto per l’ingresso alle catacombe di San Sebastiano.

La Via Appia fu la prima delle grandi strade consolari costruite dai Romani (312 a.C). Collegava Roma a Brindisi, perciò di fatto alla Grecia e alle ricche provincie d’Oriente. Assunse un’importanza tale da esser chiamata la “regina viarum”. Passeggiare lungo l’Appia Antica è tornare indietro nel tempo, ripercorrere secoli e secoli di storia, in una cornice senza eguali, un’occasione unica per scoprire un vero e proprio scrigno di tesori artistici ed archeologici, nella suggestiva atmosfera di una parte della città ancora immersa nel verde, lontana dal caos e dal traffico.

Il percorso proposto si svolgerà intorno al III miglio della Via Appia, dove è concentrato il maggior numero di monumenti che, per il loro grado di conservazione e il loro valore storico, hanno reso celebre l’antica strada. Si partirà dalla visita alla Basilica di San Sebastiano, dove furono conservati per un certo periodo anche i corpi degli apostoli Pietro e Paolo (memoria Apostolorum) e dove di recente è stata “scoperta” l’ultima opera realizzata dal Bernini, il suo magnifico “Salvator Mundi”. Nei pressi della Basilica si apre l’ingresso alle Catacombe di San Sebastiano, che, estese su quattro livelli, sorgevano in un profondo avvallamento, usato come cava di pozzolana e detto “ad catacumbas”, una denominazione che in epoca moderna è divenuta sinonimo di cimitero sotterraneo. La tradizione vuole che qui fossero nascosti, in una “cella memoriae” i resti di San Pietro e San Paolo, prima della costruzione dlle rispettive basiliche, al Vaticano e sulla Via Ostiense.

La visita al complesso ha una durata di circa 40 minuti. Il biglietto di ingresso, che va pagato sul posto, e da diritto anche alla visita guidata, ha un costo di 8 euro (gratuito fino a 6 anni; 7-15 anni, militari e forze dell’ordine 5 euro).

Dopo la pausa pranzo il percorso riprenderà con la visita alle imponenti rovine della Villa di Massenzio. Il viaggio all’interno dell’incredibile complesso imperiale partirà dal Circo, luogo di incontro privilegiato tra il sovrano e il popolo, che permetterà di apprezzare e comprendere a pieno il fascino esercitato dallo spettacolo delle corse nell’antichità.

Dal circo si raggiunge il Mausoleo detto di Romolo, dal nome del figlioletto dell’imperatore, annegato nel Tevere e in seguito divinizzato.

Oltrepassata la Villa di Massenzio, si imporrà alla vista, per la posizione dominante e la mole inconfondibile, immortalata in celebri vedute, il sepolcro meglio conservato della Via Appia: la Tomba di Cecilia Metella (I sec. a.C). In epoca medievale venne inglobata nel borgo medievale fatto costruire, a partire dal 1303, da papa Bonifacio VIII Caetani (Castrum Caetani). Allo stesso periodo risale la chiesetta di San Nicola di Bari, raro esempio di gotico romano. La passeggiata, che prosegue su un tratto di via che conserva ancora l’antico basolato, si conclude al complesso di Capo di Bove, dove sono visibili i resti di una delle numerose ville rustiche che sorgevano lungo la strada, testimonianza del gusto dei romani, antichi e moderni, per le dimore extraurbane costruite a stretto contatto con la natura. All’interno del bellissimo parco-giardino sarà possibile vedere i resti di un impianto termale romano, forse parte del celebre Pago Triopio, la vasta tenuta agricola di Erode Attico, che l’illustre personaggio, marito della nobile Annia Regilla, precettore di Marco Aurelio e Lucio Vero, rese celebre nell’antichità per i monumenti che la decoravano: Il complesso di Capo di Bove ospita anche il Centro di Documentazione dell’Appia Antica, dedicato ad Antonio Cederna, giornalista, grande divulgatore e difensore dell’Appia Antica.

Il pranzo può essere gestito autonomamente dai partecpianti . Per chi vuole consumarlo nella suggestiva atmosfera di un giardino all’aperto, all’ombra del Mausoleo di Cecilia Metella c’è a 20 euro il menù del ristorante “Il Giardino di Giulia” :

Antipasto rustico con salumi, verdure e bruschetta

Rigatoni all’amatriciana

Crostata, caffè, acqua minerale

(Porzione di salsicce con patate + 5 euro)

Luogo di incontro: di fronte alla Basilica di San Sebastiano, Via Appia Antica 136, ore 10.15.

Termine del percorso ore 17.00 circa.

Come arrivare: in auto è possibile parcheggiare all’interno del complesso di San Callisto; bus 118 dalla stazione metro Colosseo e Circo Massimo, linea B; bus 218 dalla stazione metro di San Giovanni, linea A)

Informazioni: guida turistica Paola Di Silvio, www.facebook.com/guidaturisticaromaviterbo
 
 
 
 

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