Dal carcere a via Eurialo: ad aprile un nuovo pub speciale

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Si chiamerà “Vale la pena”, un nome che è un gioco di parole. Perché il pub in apertura in via Eurialo 22, all’Appio, sarà gestito da ex detenuti del carcere di Rebibbia.

Il locale sarà non solo un classico pub ma anche un punto vendita per degustare e comprare i prodotti del birrificio nato grazie al progetto di inclusione sociale ideato e gestito da “Semi di Libertà onlus” e in cui persone in regime detentivo vengono formate e inserite nella filiera della birra artigianale. Ma non ci si limiterà a ciò: il punto vendita offrirà altre specialità “made in Rebibbia”, come i formaggi realizzati nella sezione femminile o il Caffè galeotto della torrefazione del penale.

Verranno inoltre esposte opere di detenuti che potranno essere acquistate con bonifico direttamente sul loro conto corrente. E non mancheranno incontri e iniziativ per sensibilizzare sui temi dell’inclusione.

«L’obiettivo è quello di contrastare soprattutto le recidive che registrano un’alta percentuale (pari al 70%) tra chi non gode di misure alternative e scende sensibilmente fino al 2% tra chi viene inserito in un percorso produttivo – ha spiegato Paolo Strano presidente della onlus che segue il progetto nel corso di un servizio sul quotidiano La Stampa. “Oltre a quello del birrificio realizzato nell’Istituto Agrario Emilio Sereni di Roma, fra gli ultimi avviati c’è anche quello di RecuperAle. Si tratta di una birra artigianale realizzata dai detenuti, in collaborazione con Equoevento onlus, utilizzando il pane e le eccedenze alimentari che altrimenti finirebbero nella spazzatura».

   

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