Via del Colosseo, 16 arresti per un movimentato sgombero

ColosseoSono terminate con l’arresto di sedici persone per resistenza, danneggiamenti e lesioni le operazioni di sgombero di un vecchio stabile comunale occupato in via del Colosseo 73, nel centro di Roma. E’ quanto hanno reso noto i vigili urbani, spiegando che gli arrestati sono stati condotti prima al comando generale, dove sono stati piantonati, poi in quello dello Spe a Ponte di Nona per la redazione degli atti. Tra loro anche il vicepresidente di CasaPound Italia, formazione di estrema destra, ed ex candidato sindaco di Roma Simone Di Stefano.

Secondo le prime informazioni, sembrerebbe che due famiglie che vivevano nello stabile da tempo e sono state allontanate con la promessa di altre soluzioni abitative, abbiano occupato nuovamente l’immobile comunale.

Simone Di Stefano, prima di finire in manette, ha denunciato le modalità delle operazioni d’intervento da parte delle forze dell’ordine. “Lo sgombero è stato messo in atto con una violenza fuori dal comune – ha sottolineato l’esponente dell’organizzazione di estrema destra. “Gli agenti sono arrivati e hanno buttato giù il portone. Hanno malmenato e arrestato uno degli occupanti, come si vede dai video che abbiamo girato. Hanno buttato giù i mobili dalle finestre in un esagerato dispiegamento di forza pubblica”.

Diversa la versione degli agenti. Secondo quanto si legge in una nota della polizia locale, “nello stabile, al momento dell’irruzione, erano presenti numerose persone che hanno ostacolato l’intervento degli agenti dapprima dalle finestre, gettando in strada masserizie e suppellettili e lanciando verso gli operanti farina, olio, uova, conserve di pomodori e altri materiali”. Per entrare nello stabile, sempre secondo la nota della polizia locale, “gli agenti hanno dovuto forzare le numerose barriere che gli occupanti avevano frapposto per impedire l’accesso alla tromba delle scale”.

All’operazione di sgombero hanno partecipato circa 60 agenti, appartenenti ai gruppi Spe (Sicurezza pubblica emergenziale) e al nucleo delle Politiche abitative. Sul posto, tra gli altri, il comandante generale Diego Porta, il vicecomandante Antonio Di Maggio e il dirigente Maurizio Maggi, oltre al dirigente preposto della Questura di Roma per l’ordine e la sicurezza pubblica nonché i vigili del fuoco. Sarebbero tre le persone finite al pronto soccorso.

L’edificio, di proprietà del Comune, era occupato abusivamente

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