Pedonalizzazione viale Castrense: s’allarga il fronte del No


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Il progetto di chiudere al traffico automobilistico l’intero tratto di viale Castrense tra via Nola e piazzale Appio, lanciato da un Comitato di quartiere e in fase di presentazione al VII Municipio, sta raccogliendo una pioggia di critiche soprattutto da parte di comuni cittadini sui social network ma anche presso organi d’informazione.

Tra le voci nettamente contrarie si segnala quella di Daniele De Felice, responsabile della lista “Noi con Salvini” (Lega Nord) del VII Municipio. “L’idea di pedonalizzare viale Castrense e via La Spezia – sottolinea il giovane responsabile politico con una nota – è un vera e propria ideazione criminale da parte degli organi municipali e da alcuni Comitati di quartiere (finti apolitici) che guardano solo al proprio orticello. Infatti nessuno ha interpellato i residenti di via Nola, di via Aosta, di via Monza, di Piazza Re di Roma, di via Cerveteri, che sono le vere vittime sacrificali in questo caso”.
De Felice incalza: “Vorrei ricordare ai folli ideatori di questo abominio viabilitistico che, nel caso di attuazione, si rischierebbe di far convogliare tutto il cospicuo traffico della tangenziale da viale Castrense (chiusa) proprio verso queste vie che sono già sature di traffico provocando un gravissimo problema di viabilità. Ma sì…tanto poi il problema lo dovranno risolvere gli altri”.
Ironico Alessandro S., su Facebook: “Grande idea! Geniale! Hanno pensato anche ad aprire una voragine a via Nola che ingoi tutto il traffico della tangenziale?”.
Sempre su Facebook c’è chi la butta in politica e se la prende con il Pd in quanto la proposta sarebbe supportata da consiglieri di questo partito.
A protestare sono soprattutto i cittadini dell’area di piazza dei Re di Roma che si vedrebbero inondati di buona parte delle automobili in fuoriuscita dalla tangenziale e che non avrebbero più lo sbocco di viale Castrense per raggiungere piazzale Appio, via Magna Grecia e l’Eur.

 

Nella foto: Daniele De Felice

 
 
 
 

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7 risposte a Pedonalizzazione viale Castrense: s’allarga il fronte del No

  1. Paolo scrive:

    Continua la crociata che questo blog sta facendo contro una proposta di civiltà, che non è stata avanzata da alcuni strani comitati ma è una delibera comunale approvata dall’Assemblea Capitolina (Piano del traffico, Delibera 21 del 16 aprile 2015).
    Il Comune ora ha l’obbligo di attuarla. E’ inutile che ve la prendiate con quei cittadini che chiedono il rispetto delle normative europee, statali e comunali.
    La riduzione dei flussi di traffico all’interno dei quartieri serve a salvaguardare la salute dei cittadini, specialmente di bambini e anziani.
    Quelle normative saranno attuate. Con buona pace degli automobilisti selvaggi di cui sembra che difendiate gli interessi.
    Vorreste far credere che esista addirittura un “fronte del no”. E che la chiusura di viale castrense danneggerebbe la zona di Re di Roma. Tutto questo senza tenere conto che il Piano del traffico dispone che S. Giovanni non dovrà più essere attraversato da flussi di traffico che vogliono raggiungere altre zone di Roma.
    Andate addirittura a scomodare i leghisti, che come è noto hanno molto a cuore la nostra Capitale…
    I flussi attuali di traffico dovranno necessariamente ridursi, e già si stanno riducendo. Le normative europee che promuovono la mobilità sostenibile stanno trovando attuazione in tutta Europa, come ha mostrato l’ultima puntata di Presa diretta. Qui a Roma invece dobbiamo andare avanti con le targhe alterne grazie a chi continua a prendere l’auto infischiandosene dei danni che arreca alla salute pubblica.
    Presa diretta ha dimostrato come l’inquinamento da polveri sottili (che ha provocato 26 morti a Roma nel solo mese di dicembre) sia ancora più pericoloso per gli stessi automobilisti, in quanto il PM10 e gli scarichi che escono da un’auto entrano all’interno dell’abitacolo dell’auto che segue e ristagnano al suo interno creando una seria minaccia alla salute dell’automobilista. Mentre chi va in bici è meno esposto a tale rischio. Gli automobilisti hanno tutto il diritto di continuare a rovinare la loro salute ma non quella degli altri.
    <>
    http://www.epiprev.it/articolo_scientifico/inquinamento-atmosferico-ed-effetti-sulla-salute-roma-nel-mese-di-dicembre-2015

  2. appiohblog scrive:

    Questo blog non sta facendo “crociate”, ma semplicemente informando i cittadini su un progetto di cui si sa poco e, quando se ne conoscono le linee essenziali, non può che accendere dubbi. Chiudere viale Castrense da via Nola a piazzale Appio, se in termini ideali è condivisibile per salvaguardare le Mura Aureliane, si scontra con una realtà oggettiva fatta di flussi costanti di traffico dalla tangenziale, spesso superiori ai 50 veicoli al minuto. Abbiamo semplicemente dimostrato, con il video, che due terzi di questi veicoli vengono per fortuna assorbiti in viale Castrense (strada con poche abitazioni e senza attività commerciali), altrimenti inquinerebbero ulteriormente tutto l’asse via Nola, via Monza, via Aosta, piazza dei Re di Roma, via Cerveteri, via Gabi, via Magna Grecia, piazza Tuscolo, ecc. in direzione Eur. Chiudere una strada a San Giovanni non ridurrebbe certo i flussi di traffico dalla tangenziale !
    Riguardo alla sottolineatura polemica del lettore che si firma “Sig. Paolo” circa la nota contro la chiusura di viale Castrense diffusa dal responsabile di zona del partito di Salvini e ripresa anche dal nostro blog, beh pensiamo che per fortuna la democrazia e il pluralismo facciano ancora parte di larghi strati di questo nostro Paese e come ospitiamo le sue opinioni non vediamo perché dovremmo censurare quelle di un altro cittadino che non la pensa come lui…

  3. tony scrive:

    Faccio tutti i giorni la soprelevata per lavoro passando da quelle parti e penso che è un’autentica schifezza, Spero che vengano chiuse al più presto sia la tangenziale che tutte le strade come via castrense e piazza re di roma. Oppure auto elettrica

  4. Giacomo scrive:

    La Delibera 21 del 16 aprile 2015 va nella direzione di una razionalizzazione dei flussi del traffico, operando scelte che nell’immediato scontenteranno qualcuno ma in prospettiva lasceranno una città maggiormente vivibile. Il cambiamente deve pur iniziare da quache parte prima che si muoia tutti di poveri sottili, che a guardare il nostro ombelico non ci porterà molto lontano.

  5. Silano scrive:

    La banda degli ecologisti di facciata, che in genere gira in auto di lusso e poi vuole chiudere le strade al traffico (come tanti consiglieri del VII Municipio), andasse a vivere sulle pure montagne dell’Alto Adige. Io per lavoro mi alzo alle 6 e faccio 13 chilometri e se non avessi una vecchia auto ci metterei il triplo del tempo con i mezzi pubblici, che arrivano a 800 metri di distanza dal posto di lavoro.
    Dagli anni ’70 si parla di ridurre le auto, ma sono invece aumentate grazie alle politiche di questi signori e dei loro vassalli, tra cui ci sono tantissimi esponenti “ecologisti” a chiacchiere, che sull’ambiente hanno costruito le loro carriere d’oro: quanti battaglieri Verdi sono finiti dall’altra parte della barricata e viaggiano su auto di servizio? Come mai i Grillini quando diventano sindaci si rimangiano le loro crociate contro incerenitori o altro? Chiudere Viale Castrense non serve a niente, lo sappiamo tutti, non certo a ridurre le auto, che finiranno altrove. Lo sa anche chi fa simili proposte e bisognerebbe capire per quali interessi. Dove stanno questi signori quando il Comune concede un’altra pioggia di denaro (nostro) per quella gallina dalle uova d’oro che sono i cantieri per la metropolitana? Con quei soldi quante aree verdi si farebbero, ma no in una strada dove non va nessuno, ma lì dove l’inquinamento viene respirato tutti i giorni !

  6. Disgustato scrive:

    Buongiorno, si sta parlando del nulla perché questo progetto non si realizzerà mai in quanto assurdo. Determinerebbe una situazione di stallo in tutto il comprensorio. Serve solo ai proponenti politici e ai loro spalleggiatori di fare un po’ di campagna elettorale nella scuola Carducci, senza dire che un giardino isolato alle spalle della scuola porterebbe i bambini la mattina a giocare con le siringhe lasciate lì di notte. Inutile aggiungere che il progetto è proposto da consiglieri del Pd, il partito in cui si riconoscevano tanti soggetti coinvolti nello scandalo Mafia Capitale, che prestavano servigi anche nel gabinetto del sindaco Veltroni, quindi non proprio di secondo piano. Insieme ai sodali fascisti. Basta con questa gente che predica bene e razzola malissimo !!!

  7. tony scrive:

    Ma che cavolo dite?
    Gli ultimi commenti so deliranti.
    Se c’è qualcuno che è disgustato è il sottoscritto. La gente che salza alle 6 e fa 13 chilometri non sapete nemmeno dove sta di casa…
    Ripeto: bisogna chiudere la soprelevata e tutte le strade e fare piazza pulita.
    SOLO AUTO ELETTRICHE !!!

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