Luoghi: Porta Asinara

porta asinara

A sinistra di Porta san Giovanni, per chi viene da via Appia, lontano dal traffico, si può vedere la splendida Porta Asinaria.
Aperta nel III secolo dopo Cristo, come una posterula secondaria delle Mura Aureliane, solo 2 secoli più tardi fu fortificata con 2 torrioni circolari, rimasti intatti fino ad oggi.
Osservandola da via Sannio, si vede chiaramente che i 2 torrioni sono stati aggiunti in un secondo momento. Inizialmente la porta era una semplice entrata nelle mura senza alcuna difesa.
Rimasta in funzione per circa un millennio, nel Cinquecento papà Gregorio XIII la fece chiudere e sostituire con la vicina Porta San Giovanni.
In quell’occasione anche il tracciato di via Asinaria, che attraversava l’omonima porta, fu deviato verso la nuova apertura e, in seguito, prese il nome di via Appia Nuova.
Con la nuova sistemazione viaria si pose fine ad un piccolo imbarazzo toponomastica. La porta Asinaria, infatti, prendeva il nome di porta Santa, nel punto d’ingresso alle mura. Un accostamento sacro e profano tra asini e santi, non proprio adatto alla città dei papi!
Gloria e decadenza di una strada per asini e di una porta minore. Una convertita in arteria principale della Roma moderna, l’altra murata in grande porta difensiva della Roma antica. Nel 1954, dopo essere rimasta murata per secoli, era stata riaperta solo al passaggio pedonale.
Nel luogo si svolge il pittoresco mercatino di via Sannio; nato nell’immediato dopoguerra, ospitava bancarelle dedicate alla vendita di residuati bellici, abiti usati e soprattutto jeans, una vera novità per l’epoca.
Oggi è una piccola Porta Portese permanente dove si vende soprattutto abbigliamento a poco prezzo all’ombra delle imponenti fortificazioni.

‎Paolo Taffoni‎ – Leggende romane

 
 
 
 

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