L’assessore Stefano insiste su viale Castrense, i cittadini preparano l’opposizione

StefanoIl consigliere dei Cinquestelle, Enrico Stefano, insiste con la volontà di rivoluzionare il traffico su via La Spezia, viale Castrense e via Taranto ed i cittadini della zona preparano le contromosse.

“Prosegue il nostro lavoro per portare avanti la riqualificazione di viale Castrense, via La Spezia e via Taranto, ponendo al centro il trasporto pubblico e la mobilità ciclabile e pedonale – scrive il pentastellato sulla propria pagina Facebook. “Oggi, in una prima conferenza dei servizi ‘informale’, con tutti gli attori interessati (Agenzia della Mobilità, Dipartimento, Polizia Locale, Municipio, Risorse per Roma, Soprintendenza, Atac) sono state presentate alcune osservazioni al progetto definitivo. Progetto che (a grandi linee) prevede via la Spezia a senso unico verso San Giovanni con corsia preferenziale di 5 metri (cosi da consentire transito alle biciclette), via Taranto a senso unico direzione via Monza con corsia ciclabile a doppio senso, pedonalizzazione e riqualificazione di viale Castrense creando un’unico parco archeologico con Carlo Felice – scrive ancora Stefano.

In sostanza, con la totale chiusura della strada “per salvaguardarne le mura” (benché senza elementare manutenzione, vedi piante infestanti), sarà vietato alle auto percorrere viale Castrense ed il centinaio di parcheggi attualmente presenti sulla strada saranno cancellati di botto, con ulteriori problemi per un quartiere dove è già difficile trovare parcheggio (il centinaio di auto parcheggiate la sera su quella strada si riverserà sulle strade limitrofe). Inoltre il fiume di auto che fuoriesce attualmente dalla tangenziale, in parte assorbito da viale Castrense, finirà tutto su via La Spezia e via Monza, in parte anche su via Foligno, accentuando i tassi di inquinamento in zona.

“L’idea del parco in viale Castrense si commenta da sola – scrivono alcuni residenti in zona su Facebook. “Quella strada è senza condominii, quindi senza occhi indiscreti e senza controllo. Diventerà ricettacolo di sbandati, alcolizzati, senzatetto”.

Sorpresi anche gli abitanti di via Taranto, che – se il progetto dovesse andare avanti – si ritroveranno la larga strada a senso unico. Per raggiungere San Giovanni saranno costretti a raggiungere piazza dei Re di Roma e proseguire su via Appia Nuova, un giro effettivamente inaudito.

Ma anche il Comitato Via La Spezia promette battaglia. La loro strada assorbirà gran parte del traffico della tangenziale, quello che non potrà più imboccare viale Castrense. La richiesta del Comitato va nel segno opposto, cioè garantire senso unico da San Giovanni alla tangenziale e non viceversa.

Problematica anche la situazione degli autobus, che in un verso andranno per via Taranto e nell’altro per via La Spezia.

Insomma, il progetto scontenta una grossa fetta di popolazione locale, probabilmente per accontentare qualche ciclista del Pigneto che transita su via La Spezia per raggiungere il centro, regalandogli una pista ciclabile tra l’altro in comune con quella degli autobus, scelta che calamita altre critiche.

Già alcuni condomini di via Monza hanno previsto nell’ordine del giorno delle prossime assemblee una mozione contro il progetto portato avanti dai Cinquestelle. Simile orientamento viene espresso da alcuni genitori dell’Istituto Immacolata. Sorpresi anche dipendenti e utenti della Asl di via Monza e numerosi commercianti di via La Spezia.

“Come obiettivo temporale ci siamo posti la prima metà del 2018 – afferma il consigliere benefattore. Moltissimi cittadini della zona sperano che sia l’ennesima sparata di un politico e che il progetto possa prendere polvere in un cassetto comunale. Per sempre.

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Una risposta a L’assessore Stefano insiste su viale Castrense, i cittadini preparano l’opposizione

  1. Paolo M. scrive:

    È il solito pasticcio, calato dall’alto e gestito da persone che non vivono in zona. Oltretutto non riescono a curare il verde del parco di via Carlo Felice, vogliono anche ampliarlo? Il problema andrebbe comunque risolto a monte, certo con costi e tempi maggiori, ovvero prevedere una deviazione della tangenziale anche con un sottopassaggio, verso la Colombo, nei pressi della ferrovia, allora si che si potrebbe realizzare, pedonalizzazioni e piste ciclabili.

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