Inchiesta metro: coinvolta anche Re di Roma

Guasti lungo la linea della metropolitana riparati alla bell’e meglio, con gravi rischi per i passeggeri. Su questo stanno indagando i magistrati a seguito degli incidenti alle scale mobili che tra il 2018 e il 2019 hanno portato alla chiusura delle stazioni di Repubblica, Barberini e Spagna. Intercettati dagli agenti della squadra mobile, nell’ordinanza firmata dal gip Massimo Di Lauro, ci sono i primi indagati per gli incidenti. Sono quattordici, accusati di frode nelle pubbliche forniture e di lesioni colpose gravi. Nelle intercettazioni emergerebbero discussioni su guasti riparati in modo approssimativo.

Nel fascicolo, secondo indiscrezioni, ci sarebbe anche un guasto ad uno degli impianti di Re di Roma riparato probabilmente in modo superficiale, cioè “ponticellando il contatto”. Insomma la classica “toppa”, per dirla alla romana. Lo stesso potrebbe essere avvenuto a San Giovanni. Tutto, a quanto pare, per risparmiare.

La stroncatura del gip sulla riparazione della scala rotta a Re di Roma è emblematica, come riporta un quotidiano: “Tale tecnica (“il ponticello”, appunto) è evidentemente non in linea con l’esigenza di garantire la massima sicurezza agli impianti di traslazione”.

Insomma, anche a Re di Roma si sarebbe rischiato.

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