Il Comitato Tuscolano-Villa Fiorelli a proposito della mobilità a San Giovanni

Lunedì 1 marzo 2021, a seguito del sopralluogo della sindaca Raggi in via Taranto e via La Spezia, si è tenuta una video conferenza promossa dal Comune per ascoltare le realtà territoriali e i cittadini con il vice sindaco-assessore ai trasporti e alla mobilità Calabrese. Un primo vulnus è rappresentato dalla mancanza di promozione dell’iniziativa in zona, salvo la meritoria promozione effettuata dal Comitato “Tuscolano-Villa Fiorelli”.

All’iniziativa hanno partecipato due persone dello staff comunale, varie associazioni e cittadini della zona e il Comitato di quartiere “Tuscolano-Villa Fiorelli”  nella persona del vicepresidente Roberto Ruvinetti.

Il Comitato, come è noto, è uno dei più attivi in zona e a differenza di altri Comitati più di nome che di fatto (più che altro comitati elettorali di qualche politico locale), ha una sua rappresentanza popolare nell’area di Villa Fiorelli.

Questo Comitato, infatti, da tempo segue tale iniziativa auspicata inizialmente da alcuni esponenti del Pd (due riunioni si sono svolte nella sezione del Pd di via La Spezia), poi fatto proprio dai Cinque Stelle una volta insediatisi in Campidoglio e leggermente trasformato nel tempo, anche in modo estemporaneo. L’obiettivo finale è la chiusura al traffico di viale Castrense, molto criticata dai residenti in zona, come risulta da un sondaggio effettuato proprio dal Comitato “Tuscolano-Villa Fiorelli” con la somministrazione di questionari presso il mercato di via Orvieto.

La chiusura di viale Castrense accentuerebbe ulteriormente i problemi emersi in questi giorni, in particolare sul fronte traffico – con ulteriore appesantimento in via La Spezia e via Monza – e parcheggi, dopo il pesante taglio in via Taranto, via Monza e via La Spezia, ma anche in via Materia e piazza Casalmaggiore.

Uno dei nodi più critici, come più volte sottolineato, sono i due semafori di via Monza, dove addirittura sono stati cancellati due attraversamenti pedonali.

Non solo. La cancellazione dell’attraversamento pedonale in via Monza ha allungato la distanza tra i due attraversamenti semaforici, portandola oltre i 200 metri rispetto ai circa 170 precedenti. Questo determina la possibilità, secondo il Codice della strada, di attraversare la strada liberamente da parte dei pedoni (non più obbligo di impegnare gli attraversamenti semaforici), ma a proprio rischio e pericolo. Operazione che fa tantissima gente, mettendo a rischio sé stessi e gli altri.

Tornando all’iniziativa del primo marzo, la discussione si è aperta, da parte dello staff del Comune, spiegando che “si sta agendo, in tutto il quadrante, sulla ricalibrazione della tempistica dei semafori (durata del verde, giallo e rosso) e che i primi risultati stanno migliorando i flussi di traffico sveltendo i passaggi – come racconta il Comitato Tuscolano-Villa Fiorelli in una nota.

In effetti in parte è così, rispetto ai blocchi totali dei primi giorni, benché ci sia la necessità della presenza costante dei vigili, senza i quali si tornerebbe alla situazione di prima. Ma la questione dei tempi semaforici è marginale e la situazione è sul filo di rasoio: basta, ad esempio, un’auto in panne o la presenza di un’ambulanza per rimandare tutto nel caos più assoluto.

Il vice sindaco Calabrese ha accennato al ripristino delle importanti strisce pedonali soppresse (via Taranto angolo via Monza e via La Spezia angolo via Nola), aspetto indubbiamente positivo.

C’è anche la possibilità di riconsiderare la ciclabile di via La Spezia per ampliare la sede stradale, ma sempre a senso unico, operazione che non varierebbe di molto il problema, accentuando forse il senso di autostrada di via La Spezia.

Si parla anche di via Pozzuoli a doppio senso: se così fosse, la falcidia di alberi nella strada è il sacrificio al traffico nel segno della “sostenibilità” tanto sbandierata dagli amministratori?

L’assessore, in modo molto schietto, ha detto che “non è facile intervenire su un progetto in fase avanzata di lavori, per mancanza di risorse e dei tempi per i passaggi tecnico/burocratici necessari”. Insomma, ogni intervento rischia di diventare un “pannicello caldo”.

“Gran parte dei presenti, intervenuti nel dibattito, hanno manifestato la necessità di rivedere complessivamente il progetto, iniziando dal ripristino delle strisce pedonali e dei due sensi di marcia su via Taranto e via La Spezia facendo le necessarie valutazioni tecniche sugli spazi da ripristinare e come rispristinarli – spiega il Comitato “Tuscolano-Villa Fiorelli” per quanto lo stesso presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno, ha più volte detto che indietro su questo punto non si torna.

Il Comitato “Tuscolano-Villa Fiorelli” parla di progetto unilaterale e non partecipato dai cittadini, cioè calato dall’alto. In effetti, come sono stati distribuiti avvisi, da parte del Comune, sugli step dei lavori, si sarebbe potuto fare un censimento direttamente tra i residenti.

Spiega il Comitato: “Avevamo chiesto un piano complessivo di mobilità nel quartiere che tenesse in debito conto le esigenze di tutti attraverso un tavolo di confronto pertecipativo considerando l’importanza strategica della mobilità del nostro quartiere come snodo di traffico cruciale per tutta questa parte di Roma dove confluiscono numerose vie, da Santa Croce, la Tangenziale, via Prenestina, via Casilina, via Tuscolana, parte di via Appia tramite via Aosta e quello locale senza contare tutte quelle centinaia di migliaia di persone che, finito lo smart working, torneranno in strada. Ma nulla è stato fatto”.

C’è poi il nodo di viale Castrense, con la netta opposizione alla sua chiusura da parte della maggior parte dei residenti. Quando è stata chiusa per la festa della musica a giugno, il caos nel quartiere è stato totale. Oltre a far sparire tanti parcheggi in una situazione già altamente critica.

L’intera strada potrebbe continuare ad assorbire il traffico della tangenziale e, nel contempo, ospitare una pista ciclabile sicuramente meno problematica di quei segmenti che si stanno realizzando in zona, ad esempio quello su via Taranto pericoloso per le numerose traverse.

Il Comitato “Tuscolano-Villa Fiorelli” ha infine annunciato la creazione di un gruppo di cittadini denominato “Salvaipedoni”, rilanciando attraversamenti e strisce pedonali.

L’associazione ” Salvaiciclisti”, nel corso della riunione, ha chiesto il ripristino delle strisce pedonali e per contrastare la velocità sulle cosiddette “mini autostrade” l’istallazione di autovelox tarati a 30 km orari, e poi sostanzialmente confermando un giudizio positivo delle ciclabili su Taranto e La Spezia come previste dal progetto.

Infine è intervenuto Eugenio Tosatti in qualità di cittadino e non di consigliere municipale, che ha motivato lo scontento dei cittadini sottolineando la mancanza di poter giustificare e spiegare le finalità di tale progetto visto che nessuno si lamentava della viabilità antecedente all’attuale stravolgimento.

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