Campi rom a Roma: dove e quanti sono

campi romDopo l’approvazione dalla giunta del Comune di Roma un piano per il superamento e la chiusura dei campi rom nella Capitale, tra polemiche e pareri contrastanti, cerchiamo di tracciare una mappa dei campi presenti a Roma. Infatti nella Capitale si è da poco concluso il censimento dei campi, realizzato dalla Polizia locale, da cui emerge che ad oggi negli attuali 9 villaggi la popolazione rom è pari a 4.500 persone. Il piano partirà dai campi La Barbuta (656 persone organizzate in circa 100 nuclei familiari) e La Monachina (115 persone in circa 30 nuclei familiari): saranno chiusi entro 2 anni tramite l’utilizzo di 3,8 miliondi di fondi europei disponibili sul bilancio comunale 2017. La metà ha la cittadinanza italiana; il resto è apolide o è arrivato dalla ex Jugoslavia e dalla Romania (soprattutto dopo il 2007, con l’ingresso di Bucarest nell’Ue). La definizione di «nomade» da cinquant’anni non è più appropriata: solo il 3 percento vive effettivamente in viaggio. La grande maggioranza, almeno i due terzi, è stanziale e abita, come qualunque italiano o straniero, in case di muratura. Baracche autocostruite di compensato e lamiere, il più delle volte. Purtroppo, la gestione dei campi rom è stata la mangiatoia per troppi anni, da parte della criminalità e di Mafia Capitale. Non dimentichiamoci le dichiarazioni di Buzzi, Il ras delle coop quando spiegava l’assunzione del boss del clan dei nomadi. Luciano Casamonica, uscito dal carcere per omicidio preterintenzionale, veniva pagato 1000 euro al giorno da Buzzi stesso. Lui e sette dei suoi clan gestivano completamente la situazione dei campi nomadi a Roma guadagnando e facendo guadagnare milioni di euro a chi gestiva questo business e trasformando Roma nella Capitale del degrado.

 
 
 

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