Area “verde” di via Cesena, ormai domina lo sconforto

ViaCesena
Mentre il Comitato di Villa Fiorelli rinnova occasioni di socializzazione di confronto sulle principali questioni al tappeto nel quadrante – lo ha fatto domenica scorsa con una “pulizia collettiva” della zona e con momenti ricreativi e ludici – per l’area “verde” di via Cesena e via Urbino, al centro di pluridecennali polemiche, non si muove foglia. Anzi, lo stato del luogo peggiora giorno dopo giorno, soprattutto sul fronte igienico.
E’ quando denuncia Sebastiano, residente di via Urbino, da sempre attento alle problematiche della strada e del quartiere. “Sembra che a Villa Fiorelli domenica scorsa ci fosse pure qualcuno del Comune o della Circoscrizione cui magari fare delle domande – scrive in una lettera aperta agli abitanti del quartiere. “Villa Fiorelli comunque c’è – continua. “Che ci siano problemi di vario genere a livello di manutenzione questo lo sappiamo. Ma Villa Fiorelli è un pò che esiste!… Quella che non esiste, che non c’è è la famosa area che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e che fa sempre più pena a vederla – insiste Sebastiano. E denuncia: “Non si è saputo più nulla e non si è fatto più nulla. Adesso quella zona è diventata luogo di incontro di spacciatori e di spacciati, di bevitori di vino e birra, tra le deiezioni canine e il puzzo di orina c’è stato un forte aumento riguardo la presenza di mosche e quant’altro”.
La proposta: “Ma non è il caso di tornare alla carica con questa nuova dirigenza??!!…Magari inviandole un dossier che parta dal 2010??!!… Pensate quello che volete, ditemi pure il male che volete ma quel bel pezzo di terreno fa venire la nausea per come è abbandonato e per come ormai la gente lo guarda con rassegnazione. Non esiste neanche più il minimo di informazione tra i residenti, diversi se ne sono andati su da Dio e non hanno potuto vedere la parola fine di questa storia, altri abbracciano l’idea del famoso parcheggio o di un bel mercato o cose del genere, purchè si faccia qualcosa. Possiamo e/o vogliamo fare ancora qualcosa?”.
Gli fa eco Andrea: “Ho già avuto modo di dire la mia (che di norma “non è gradita, anzi ‘rompe’ proprio”): la questione (“secondo me”) prenderà interesse non appena escono un bel po’ di soldi da far girare sotto con la scusante (ehm, motivazione) del giardino. Nel frattempo mi fa piacere apprendere dalle tue parole che altri arridono a ciò che per primo proposi pur tra tante critiche e tanti commenti stile “censura”: un bel parcheggio gratuito a piano, senza scavi né altra formalità particolare (a parte la sistemazione di parte del muro perimetrale). Grande soluzione di vivibilità per gli abitanti delle vie limitrofe, dovrebbe portare circa 150 posti auto, un bel “polmone” che tra l’altro concorrerebbe ad evitare giri inutili di chi cerca parcheggio e così produce ancora più smog”.
L’area di via Cesena e di via Urbino è abbandonata, di fatto, da oltre trent’anni, con il coinvolgimento prima del Demanio e poi del Comune di Roma. Sono state tante le promesse dei numerosi politici che hanno incontrato i cittadini, ad un certo punto sembrava che il giardino dovesse prendere vita ma tutto è rimasto come prima. Anzi, peggio di prima.
In particolare sono stati esponenti del centrosinistra (con Veltroni) e del centrodestra (con Alemanno) a fornire garanzie di una soluzione. Ora si spera che l’ennesimo cambio di bandiera possa far sistemare quell’area. E più di qualcuno si augura – a questo punto – persino un parcheggio interrato, purché serva a ripulire la superficie e a riqualificare il quadrante, liberandolo da topi, erbacce e deiezioni canine.
 
 
 
 

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Una risposta a Area “verde” di via Cesena, ormai domina lo sconforto

  1. Rosanna scrive:

    il parcheggio avrebbe senso solo se sotterraneo, tuttavia in tal caso certamente non potrebbe essere gratuito piochè troppo oneroso. Oltretutto 150 posti auto nella zona sono una goccia nel mare che non risolve l’emergenza nè tantomeno la allevia: meglio un improduttivo giardino.
    A mio parere la cosa migliore sarebbe una soluzione ibrida area verde + mercato (diciamo quel che resta di quello di via Orvieto, cioè poca roba). La doverosa sistemazione del mercato sarebbe un ottimo pretesto per metter fondo alla cassa, con la motivazione di urgente intervento riqualificativo del mercato.

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