“Amori che non sanno stare al mondo”, quella scena a San Giovanni…

MascinoE’ stato girato anche a San Giovanni, con una suggestiva scena che riprende la basilica sullo sfondo con una luce molto particolare. “Amori che non sanno stare al mondo“, scritto da Francesca Comencini (suo anche il libro), Francesca Manieri e Laura Paolucci, è un film appena uscito nelle sale cinematografiche che sta raccogliendo buone impressioni da parte della critica e del pubblico.

E’ la storia di due cinquantenni, Claudia e Flavio, che si sono amati a lungo e intensamente fino all’esaurirsi della loro storia, in un contesto di crisi. Lui ha dentro la furia che dà l’assoluzione, perché vuole andare avanti, tornare a terra; lei è un pozzo profondo nel quale annegare, perché salvarsi vorrebbe dire dimenticare e il ricordo non deve sparire. Il tempo che si concedono non è lo stesso, e forse non solo quello. Flavio incontra Giorgia, basta un attimo tra loro e la pioggia d’estate fa il resto. Lei, con l’energia e la freschezza dei trent’anni, il corpo acerbo di chi non vuole crescere, gli ha indicato la terraferma, e lui, appesantito dalla vita, si è abbandonato alle sue velleità.

Lui è l’unico maschio del film, interpretato da Thomas Trabacchi: pur con un fascino indiscutibile, non riesce a superare le paure tipiche dell’età, da quella per le donne a quella per il futuro fino a quella della solitudine.

La donna protagonista è ben interpretata dall’attrice marchigiana Lucia Mascino. Con lei tante donne con i loro inevitabili pregi e difetti.

“Amori che non sanno stare al mondo” è una pellicola intelligente, anche se a tratti un po’ pesante e malinconica.

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