Alitalia, compagnia di bandiera biancazzurra? Lotito formalizza la sua offerta

“Ho preso questa squadra al suo funerale e l’ho portata in condizione di coma irreversibile. Spero presto di renderlo reversibile”. E’ una delle più celebri frasi attribuite a Claudio Lotito, 62 anni, dal 2004 presidente della SS Lazio, autore di uno dei capolavori finanziari caratteristici del nostro Belpaese: spalmare un debito di 140 milioni in 23 rate annuali, tra l’altro da versare ogni primo aprile.

A salvare la Lazio, oltre alla trattativa con l’Agenzia delle Entrate, anche due leggi dello Stato, la numero 178 dell’8 agosto 2002, mai applicata in precedenza, che in un mix di materie ha incluso anche quelle tributarie e soprattutto la numero 27 del 21 febbraio 2003, nota come “decreto salva-calcio”, approvata dal governo Berlusconi. Le simpatie di Lotito per il centrodestra si sono concretizzate con la “discesa in campo” nel 2018: ma la sua candidatura al Senato con Forza Italia alle elezioni politiche si chiude con la mancata elezione.

A distanza di quindici anni da quell’imprevedibile epilogo che ha preservato la secolare storia della sponda capitolina biancazzurra, arricchendola anzi di tre Coppe Italia e due Supercoppe italiane nel quindicennio, Claudio Lotito, imprenditore romano d’origine sabina (Amatrice) con villa sull’Appia Antica, proveniente dai settori imprese di pulizia, agenzie di vigilantes e società di catering, ci riprova formalizzando un’offerta “riservata” sulla compagnia aerea. Una possibilità che fino a ieri a più di qualcuno poteva apparire una sceneggiatura da “Scherzi a parte”.

Ora invece, questo personaggio consacrato dalle frequenti citazioni latine retaggio del liceo classico ad Albano Laziale e dalle efficaci imitazioni da parte del comico Max Giusti, potrebbe essere chiamato a dialogare con Ferrovie dello Stato per dimostrare l’effettiva capacità di entrare nel nuovo asset che dovrebbe gestire la futura Alitalia, insieme a Delta Airlines. Per l’ex sconosciuto impresario residente a Ciampino, sull’Appia, sfiorato negli da tante vicende giudiziarie e da altrettante archiviazioni, l’indubbio salto di qualità dopo anni di cronache per lo più calcistiche, che includono anche la comproprietà (con Marco Mezzaroma) della Salernitana dal 2011 (che ha portato in serie B) e l’interesse per il Bari, rifondata lo scorso anno dopo il fallimento.

L’ipotesi-Lotito per Alitalia si aggiunge a quella dei costruttori e concessionari dell’Autostrada dei parchi, Toto. Invece Atlantia, smentendo voci dei giorni scorsi, attraverso un comunicato ha spiegato di non essere interessata ad un’eventuale partecipazione alla newco Alitalia.

Per Alitalia le tribolazioni degli ultimi anni sembrano non finire mai. La compagnia di bandiera (biancazzurra).

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