Via La Spezia-Viale Castrense: riunione in Municipio per la pedonalizzazione

ViaCastrense

Sabato 13 febbraio 2016, dalle ore 9, presso il Municipio VII in piazza Cinecittà, nella Sala Rossa del IV piano si riunirà la Commissione lavori pubblici e mobilità del Municipio VII per discutere, tra l’altro, il nuovo assetto dell’area tra piazza Lodi e largo Brindisi dopo l’apertura della stazione San Giovanni della linea C della metropolitana, prevista però non prima del 2017.

Alcuni comitati di zona (San Giovanni, Villa Fiorelli, Via Albalonga) premono per la totale chiusura di viale Castrense al traffico automobilistico, in linea con gli orientamenti della Sovrintendenza per la salvaguardia della Mura Aureliane. Una proposta suggestiva da un punto di vista ambientale e storico che, però, rischierebbe – se attuata – di far convogliare tutto il cospicuo traffico della tangenziale da viale Castrense (chiusa) verso via Nola, via Monza, via Aosta, piazza dei Re di Roma e via Cerveteri. Strade già sature di traffico. O su via La Spezia, che tuttavia potrebbe diventare Zona a traffico limitato (Ztl) secondo i dettami del Pgtu, cioè il Piano generale del traffico urbano.

Occorre considerare, filmati alla mano, che la maggior parte dei veicoli provenienti dalla tangenziale, dopo il semaforo, prosegue per viale Castrense fino a piazzale Appio, solo una minoranza gira per via Nola. Se si obbligassero a girare tutti per via Nola, i 70 metri di questa strada sarebbero subito pieni di auto, bloccando la circolazione.

La proposta di alcuni dei Comitati locali, realizzata da un’associazione di architetti, prevede anche l’allargamento della fermata della metro linea C di San Giovanni inglobandovi tutto il primo tratto di via Taranto (dove ora c’è il parcheggio), nonché la riformulazione di via La Spezia con piste ciclabili e corsie preferenziali per gli autobus e l’allargamento del marciapiede in prossimità della scuola “Carducci” in via La Spezia.

Va ricordato che nell’ultima riunione della Commissione del VII Municipio è stata approvata una bozza di risoluzione che propone la pedonalizzazione di alcune aree del quartiere San Giovanni (via La Spezia e vie limitrofe). In particolare l’attenzione è stata posta su largo Brindisi, che costituirà sicuramente uno dei nodi più delicati dell’intero assetto della zona, anche perché le due linee della metropolitana – A e C – probabilmente non saranno collegate tra loro sottoterra (sembra a causa della incompatibilità dei due impianti anti-incendio), per cui si verificheranno “ondate” di persone in superficie. A ciò si aggiunge il problema del traffico.

 
 
 
 
 

9 risposte a Via La Spezia-Viale Castrense: riunione in Municipio per la pedonalizzazione

  1. Mattia scrive:

    Ma a chi vengono queste idee di chiudere Viale Castrense? La ZTL fatela a Piazza Re di Roma!

    • paolo scrive:

      La ZTL comprende non solo Viale Castrense ma anche Piazza Re di Roma!
      E’ tutto previsto dal nuovo Piano del traffico approvato l’anno scorso da tutti i partiti in consiglio comunale. Aggiornati Mattia !
      Viale Castrense deve essere chiusa al più presto perché porta flussi di traffico che inquinano il quartiere. Basta vedere i valori della centralina di via Magna Grecia.
      Quello smog entra nei nostri polmoni e distrugge la salute nostra e dei nostri bambini!
      Blocchiamo quel fiume di macchine che esce dalla tangenziale per andare all’EUR! La Tangenziale deve servire per arrivare a San Giovanni non per entrare nel nostro quartiere e andare a Fiumicino o a Latina!
      E’ arrivato il momento di dire basta a chi ci inquina per fare i propri comodi!
      Se uno viene dall’Olimpica o dalla Nomentana per andare all’EUR perché deve passare da San Giovanni?
      Ci sono altre strade e comunque può prendere i mezzi pubblici, lo sccoter o la bici, come previsto da tutte le normative europee, nazionali e comunali.

      • Mattia scrive:

        Non mi risulta che Re di Roma diventi Ztl. In ogni caso le macchine che escono dalla tangenziale, perché continueranno a uscire dalla tangenziale, dove le mandiamo? E’ facile dire di trasformare tutto in un paradiso terrestre con alberi e verde ,ma siamo a Roma e non in Costa Rica. Non mi risultano leggi europee, nazionali e comunali che obbligano a prendere mezzi pubblici, scooter e bici. Chiudere viale Castrense significa pure eliminare altri parcheggi. Le macchine sono una realtà, vi piaccia o no, e finché ci sono, ci pago un’assicurazione, ho diritto di utilizzarle. Chiudere strade significa penalizzare quelle che restano aperte !

        • Paolo scrive:

          Il Piano del traffico prevede ZTL progressive in tutta Roma, quindi anche a Re di Roma. Lo stesso documento, approvato dall’Assemblea Capitolina (con Delibera 21 del 16 aprile 2015) e discusso per mesi in tutti i municipi e a tutti i livelli, dispone che S. Giovanni non dovrà più essere attraversato da flussi di traffico che vogliono raggiungere altre zone di Roma.
          Quindi lei arriva in ritardo. Cominci ad abituarsi all’idea che i flussi attuali di traffico dovranno necessariamente ridursi, e già si stanno riducendo. Le normative europee che promuovono la mobilità sostenibile stanno trovando attuazione in tutta Europa, come ha mostrato l’ultima puntata di Presa diretta. Qui a Roma invece dobbiamo andare avanti con le targhe alterne sol perché gente come lei continua a prendere l’auto infischiandosene dei danni che arreca alla salute sua e degli altri.
          Presa diretta ha dimostrato come l’inquinamento da polveri sottili (che ha provocato 26 morti a Roma nel solo mese di dicembre) sia ancora più pericoloso per gli stessi automobilisti, in quanto il PM10 e gli scarichi che escono da un’auto entrano all’interno dell’abitacolo dell’auto che segue e ristagnano al suo interno creando una seria minaccia alla salute dell’automobilista. Mentre chi va in bici è meno esposto a tale rischio. Voi automobilisti avete tutto il diritto di continuare a rovinare la vostra salute ma non quella degli altri.
          <> (http://www.epiprev.it/articolo_scientifico/inquinamento-atmosferico-ed-effetti-sulla-salute-roma-nel-mese-di-dicembre-2015)

  2. paolo scrive:

    Non sono d’accordo con il video!
    Viale Castrense deve essere chiusa al più presto e tutte quelle auto che si vedono nel video che arrivano dalla Tangenziale non devono proseguire né per San Giovanni né per Piazza Re di Roma!
    E’ uno scandalo che si permetta a centinaia di auto l’ora di arrivare da qualunque parte di Roma a scaricare il loro smog nei nostri polmoni solo per arrivare più velocemente all’EUR.
    Se uno deve andare da Piazza Bologna o dalla Cassia o dalla Salaria per prendere la Cristoforo Colombo si arrangiasse ma non devono più scaricare i loro scarichi schifosi nei nostri polmoni!
    E’ una scelta di salute ma anche di sicurezza stradale!
    Viale Castrense e Via La Spezia non sono un’autostrada ma sono strade di quartiere per le centinaia di bambini che frequentano la Scuola Carducci e la Diaz.

  3. appiohblog scrive:

    Siamo d’accordo sulla riduzione del traffico, su una città meno inquinata, su più spazi verdi. Ma bisogna anche fare i conti con la realtà: la tangenziale sforna attualmente centinaia di veicoli al minuto verso San Giovanni e chiudere viale Castrense significherebbe convogliare tutto quel traffico su via Nola, via Monza, via Aosta, piazza dei Re di Roma, via Cerveteri, già fortemente intasate e inquinate. O addirittura su via La Spezia.
    Oggi viale Castrense, strada senza attività commerciali e senza passeggio, per fortuna assorbe tutto quel flusso, allentando la presa del traffico su via Nola, via Monza, via Aosta, piazza dei Re di Roma e via Cerveteri. Se i flussi finissero qui, ci sarebbero altri due problemi: via Nola, lunga 70 metri, dovrebbe assorbire tutto il traffico in uscita dalla tangenziale e basterebbe un semaforo rosso per bloccare tutto. Stessa situazione dopo via Cerveteri: per andare all’Eur, non potendo girare a sinistra in piazza Tuscolo (dopo via Soana), l’ulteriore flusso di traffico paralizzerebbe via Gabi e via Magna Grecia.
    Ultima questione: perché chiudere viale Castrense? Per creare uno spazio verde completamente isolato, regno del sicuro degrado? Non sarebbe meglio il giardino di via Cesena-via Urbino, che gli abitanti chiedono da almeno trent’anni, perlomeno inserito in una realtà abitata e controllata a vista?

    • Paolo scrive:

      Sembra che questo blog stia facendo una crociata contro una proposta di civiltà che fra l’altro non è nemmeno stata avanzata da strani comitati ma è una delibera comunale approvata dall’Assemblea Capitolina (Delibera 21 del 16 aprile 2015).
      IL Comune ora ha l’obbligo di attuarla per cui è inutile che ve la prendiate con quei cittadini che pretendono il rispetto delle normative. Tanto quelle normative prima o poi saranno attuate. Con buona pace degli automobilisti selvaggi di cui difendete gli interessi.

  4. Egidio scrive:

    Buonasera, complimenti per Appioh. e per le segnalazioni che pubblicate. Scrivo per la vicenda di Via Castrense: perché in questa città alla deriva i progettisti bisogna portarli dall’estero per vedere qualcosa di buono. E’ totalmente irrazionale l’idea di chiudere Via Castrense e mi domando sia a cosa serve sia a chi serve. Un consiglio a chi ha questi lampi di genio: perché non chiudere anche gli archi di Santa Croce in via Nola, così avremo tutte le mura senza macchine e potremo far correre le bighe degli antichi romani lungo Via Castrense?

  5. Vittoria scrive:

    Buongiorno a tutti. I commenti a questi post mi ricordano tanto l’Italia che abbiamo oggi. Un solo uomo a decidere contro tutti. Me ne infischio di ciò che dite e vado avanti per i fatti miei. Trovo allucinante la parte di commento del sig. Paolo in cui dice tanto tutto è deciso e chi se ne frega degli altri. Io non sono un’automobilista e sono sicuramente felicissima che tutta l’area san giovanni venisse chiusa al traffico compresa la tangenziale. Ma mi rendo conto anche che è assurdo quello che vorrei, perchè in Italia non c’è mai stata una politica della mobilità decente. Mi sconvolge ancor di più il sig. Paolo quando dice che il piano è stato “discusso per mesi in tutti i municipi e a tutti i livelli”. Non esiste un comitato di quartiere che abbia allertato i cittadini. Forse sarebbe il caso di crearne uno possibilmente apolitico. I comitati di quartiere se il ns quartiere ne avesse avuto uno forse avrebbe potuto intervenire per salvaguardare la tutela di tutti. Mi stupisce perchè a meno che io e altri milioni di abitanti della zona non ci siamo addormentati per mesi, nessun cartello è mai stato affisso nei portoni dei palazzi per allertare la popolazione che c’erano degli incontri in cui bisognare discutere sulla salute di quei cittadini e non solo di pochi eletti di via La Spezia. E poi mi chiedo perchè debbano essere tutelati solo i bambini della Carducci e della Diaz sig. Paolo. Forse che i bambini che vanno all’Immacolata o alla Margherita di Savoia o alla Urbani non devono godere degli stessi diritti degli altri? Forse la loro vita vale meno dei bambini della Carducci? Beh! sig. Paolo, quei bambini la ringrazieranno per trovarsi in una nazione con gente che la pensa come lei, ossia fregandosene del prossimo e pensando solo a se stessi (ma d’altronde questa è l’Italia). Vero sig. Paolo gli interessi di pochi contro l’interesse generale della società.
    Infatti le sue argomentazioni mi fanno pensare che forse sotto non c’è l’interesse dei cittadini ma di pochi eletti che si sono “venduti” il quartiere per propri interessi.
    Penso che lasciare aperta viale Castrense sarebbe la scelta più corretta se l’intento è quello di salvare la salute dei cittadini, perchè è una strada priva di abitazioni e quindi non creerebbe danni a nessuno.
    Non capisco il motivo di chiudere viale Castrense. Vogliamo che diventi una discarica pubblica? Un posto dove i padroni porteranno i propri cani a fare i bisogni perchè completamente isolata (visto che già succede a via Carlo Felice addosso ai giochi dei bambini visto che non c’è controllo), o dove faranno i bisogni barboni ed extracomunitari? Se si vuole chiudere si chiudesse tutto. Compresa la tangenziale. Chi vuole venire a San giovanni prendesse i mezzi pubblici. Non abbiamo ottenuto anche quella splendida opera d’arte della Metro C per farci arrivare altre tremila persone ad intasare il quartiere? E poi mi chiedo ma che c’entra la centralina di Via Magna Grecia? Non è forse più significativa quella di largo brindisi che è sempre al di sopra dei livelli consentiti? E questo perchè mancano centraline a viale castrense / via nola o a piazza Re di Roma, perchè anche lì forse i valori sarebbero molto al di sopra della norma consentita. Insomma cerchiamo di parlare seriemente. Qui a mio avviso l’interesse per la società non esiste. Esiste forse un interesse personale o di pochi. Mi chiedo come voteranno quei cittadini che si lamentano tanto dopo questa bella notizia di ulteriore intasamento delle nostre strade.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*