OPINIONI / Le analisi sulla volatilità dei prezzi

IstatSecondo l’Istat i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sarebbero diminuiti dello 0,7 per cento su base mensile (a febbraio) e dello 0,6 per cento su base annua (rispetto a febbraio 2017). Già in passato non sono mancate polemiche sui sistemi di rilevazione dei prezzi da parte dell’istituto di statistica (il famoso “paniere”), ma certo registrare un calo dei prezzi dei beni alimentare in questo periodo stride abbastanza con la sensazione di noi consumatori quando ci rechiamo in un supermercato: i prezzi di frutta e verdura in realtà continuano a lievitare, un’impressione confermata innanzitutto nei bilanci familiari.

Eppure, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, l’inflazione a febbraio 2018 sarebbe rimasta ferma su base mensile mentre sarebbe aumentata appena dello 0,5 per cento su base annua.

Peccato che tutto ciò cozzi con una serie di ricerche. Ad esempio, Federconsumatori ricorda i dati di un recente lavoro svolto su redditi e consumi nel quale emerge che la spesa delle famiglie cresce più dei redditi: “Dal 2013 al 2018 abbiamo registrato una crescita del reddito medio del 3,8 per cento al netto dell’inflazione, a fronte di un aumento della spesa del 6,4 per cento”.

Ma il dato più significativo arriva dalla Cgia di Mestre che denuncia, ad esempio, il forte rincaro delle materie prime, con gli enti locali spinti a far cassa con le proprie multiutility: tutto ciò è alla base degli aumenti delle tariffe dei servizi pubblici, in particolare acqua, poste e treni, registrati nel 2017. Secondo la Cgia nel 2017 si sarebbero registrati aumenti per i trasporti ferroviari (più 7,3 per cento), per l’acqua (più 5,3 per cento), per le poste (più 4,5 per cento), per l’energia elettrica (più 3,8 per cento). Su anche il gas del 2 per cento e i pedaggi autostradali, più 1 per cento. Rincari anche per i taxi, i rifiuti e i trasporti urbani. “L’effetto combinato di queste due situazioni – spiega il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – ha avuto un impatto economico molto negativo sui bilanci di famiglie e imprese”.

Ha ragione l’istituto di statistica o i vari istituti di ricerca?

(Domenico Mamone, presidente Unsic)

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