Walkabout al Tuscolano con Carlo Infante

A Roma, domenica 26 gennaio 2020, dalle ore 15 dai Giardini di Piazza Ragusa parte il walkabout I Paesaggi Umani della II Guerra. Seguendo le tracce urbane della Memoria antifascista, in occasione del Giorno della MemoriaIl focus tematico è i “Paesaggi Umani della II Guerra” ponendo l’attenzione sul fatto che un paesaggio non è solo naturale (fatto di boschi e fiumi) o urbano (fatto di architetture e strade) ma umano (fatto di storie e relazioni sociali).

In tal senso tra le storie più importanti da rilevare ci sono quelle che riguardano la II Guerra Mondiale di cui permangono ancora vive (ci sono ancora molti testimoni diretti da coinvolgere) e visibili le tracce di memoria, per via di ferite ancora non rimarginate come i rastrellamenti e i bombardamenti subiti.

L’occasione giusta per porre questa attenzione in un trekking urbano è il Giorno della Memoria, istituito il 27 gennaio dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 perché in quel giorno del 1945 fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz. 

L’evento prevede di agire il giorno prima, il 26 gennaio, prima di tutto perché è domenica ma anche per non sovrapporsi alla moltitudine d’iniziative previste in quella giornata, anche perché una delle intenzioni è quella di tracciare dei Percorsi della Memoria, magari co-progettando con Federtrek una segnaletica “parlante” con informazioni e brevi repertori da ascoltare (come quelli pubblicati su Loquis, nel canale Pietre d’Inciampo) in relazione a quei tragici eventi.

Il percorso si svolgerà dal Tuscolano al Quadraro, focalizzando la drammaticità dei bombardamenti subiti nell’estate del 1943 e uno dei rastrellamenti più gravi, come quello del 17 aprile 1944, con più di 900 deportati. Da Piazza Ragusa (dove una bomba entrò in un palazzo senza esplodere) si passerà per Via Taranto, presso la prima pietra d’inciampo allestita a Roma per ricordare un internato militare (ascoltala da Loquis), il colonnello Eugenio Paladini (un dramma vastissimo questo degli Internati che coinvolse quasi 650.000 militari e di cui s’è trattato troppo poco); attraversare un grande condominio dove erano attivi ricoveri antiaerei e dove campeggia una lapide che ricorda vittime alle Fosse Ardeatine; puntare su Villa Fiorelli dove un’altra lapide commemora i bombardamenti ed arrivare all’acquedotto Felice dove, sotto i fornici, furono accolti gli sfollati dal terribile bombardamento di San Lorenzo. Da qui seguendo il Mandrione (tratto che necessita di una messa in sicurezza per i passaggi pedonali e tanto più per l’urban trekking) si arriverà al Quadraro che è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile.

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