Viale Castrense, il “colpo di coda” della giunta Raggi

Dopo un lungo periodo di silenzio, dovuto anche alle polemiche che hanno sommerso il progetto nelle scorse stagioni, il M5S prova a ripartire con il piano di chiusura di viale Castrense, collegato all’attivazione di una pista ciclabile a via La Spezia e ad una “mezza rivoluzione” del traffico in zona. Un sogno caro soprattutto al consigliere Enrico Stefàno, particolarmente vicino alle associazioni di ciclisti.

Il cantiere dovrebbe partire a marzo e l’annuncio, com’era ovvio, sta riaccendendo le polemiche per le previste trasformazioni della viabilità nella zona di San Giovanni a Roma di cui molti non sentono proprio il bisogno.

Con la prevista chiusura di viale Castrense e la deviazione del traffico su via La Spezia e via Taranto, il rischio concreto è che queste due strade a senso unico diventeranno una sorta di corsie autostradali.

Il progetto, molto avversato dai residenti della zona, rischia di immettere nel quadrante già notevolmente trafficato i consistenti flussi sottratti proprio a viale Castrense. In fondo tutte quelle automobili dove finiranno una volta chiusa viale Castrense? Riuscirà la piccola via Nola a contenere quel serpentone di auto che fuoriesce dalla tangenziale?

Il cantiere per spostare i flussi di traffico in via La Spezia al posto di viale Castrense dovrebbe partire il 20 marzo 2020. Nel progetto è prevista la riduzione della carreggiata di via La Spezia per far spazio ad una pista ciclabile e alla corsia preferenziale per le linee 16 e 81.

Il cantiere, almeno sulla carta, dovrebbe durare circa un anno, ma si teme la replica delle lungaggini e dei disagi generati con il lunghissimo cantiere della metro C a San Giovanni, che ha anche avuto ripercussioni sulle attività commerciali della zona. Tra l’altro non è chiaro perché la futura sistemazione non sia stata fatta poco più di un anno fa, a chiusura cantiere per la stazione di San Giovanni della metro C. Ora si “risfascia”…

Viale Castrense dovrebbe essere pedonalizzata, mentre via La Spezia e via Taranto diventeranno a senso unico, accogliendo quindi ancora più traffico, di certo quello che sparirà da viale Castrense. La chiusura della strada, sembra a vantaggio delle Mura Aureliane (ma non è chiaro perché dei 14 chilometri di Mura Aureliane presenti a Roma ci si concentri solo qui). Di certo viale Castrense è strada con un’edilizia problematica e al centro di polemiche sia per le occupazioni sia, soprattutto, per progetti contestati come un centro commerciale. Qualcuno ipotizza un possibile nesso tra le due iniziative.

Comunque la chiusura di viale Castrense costringerà l’enorme flusso di veicoli in arrivo dalla Tangenziale Est a girare a sinistra su via Nola e poi immettersi su via La Spezia per raggiungere piazzale Appio. Il progetto, insomma, da tempo non convince numerosi residenti  che temono una trasformazione dei due assi in autostrade urbane. Un sondaggio effettuato da un Comitato di quartiere di Villa Fiorelli ha dimostrato come la stragrande maggioranza dei residenti sia contraria al progetto. Ciò spiega, probabilmente, anche i ritardi dell’attuazione sui tempi precedentemente annunciati.

Contro il progetto, tra l’altro, ci sono state risoluzioni in Consigli d’istituto di scuole del quartiere e in diverse assemblee condominiali. Mentre il Pd di zona s’è diviso: la consigliera Biondo aveva convocato una riunione di cittadini in via La Spezia, tra l’altro molto partecipata, proprio per discutere sul progetto: l’assemblea ha confermato la forte opposizione. Ma materialmente il Pd non ha fatto molto per contrastare l’iniziativa dei Cinque Stelle, tanto più oggi che i due partiti governano insieme.

AppiOH da sempre è contrario al progetto, una posizione sostenuta da tantissimi lettori della zona.

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