Tuscolano: arrestati 2 Casamonica per estorsione a un autosalone

“Pagate o avrete contro i Casamonica”. Con la minaccia di ritorsioni da parte del clan mafioso di Roma, due fratelli, imprenditori, hanno subito mesi di intimidazioni e richieste di denaro. Fino alla denuncia che ha portato a due arresti. Tutto è cominciato quando le due vittime, titolari di un autosalone in zona Tuscolana, hanno deciso di ampliare la loro attività. Con la costruzione di un nuovo locale la cui sede era poco distante dalla dimora di alcuni appartenenti alla famiglia Casamonica. Hanno chiesto le dovute autorizzazioni al Comune, ma nel giro di poco sono iniziate le richieste di denaro da parte di un appartenente al clan. 10mila euro, dovuti quale ‘protezione’ necessaria perché i lavori “andassero a buon fine”. Ai due imprenditori si presentava il 59enne Casamonica, con un compare 38enne. Il primo, con a carico vari precedenti per estorsione, droga e rapina, intimava senza mezzi termini la consegna di denaro in tempi rapidi. In caso contrario, sottolineava, “non poteva assicurare” che i lavori andassero a buon fine, con la famiglia Casamonica schierata contro.’ I due imprenditori dapprima hanno provato a fare finta di niente, ma le richieste tra giugno e novembre del 2018 sono diventate sempre più pressanti. Tanto da spingerli a rivolgersi ai carabinieri. Dopo la denuncia, l’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, è stata presa in carico dal Nucleo investigativo di Via in Selci fino all’arresto dei due responsabili che dovranno rispondere di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Sono oltre 70 le persone vicine al clan della periferia sud est di Roma finite sotto inchiesta nell’ultimo anno e la notizia dei due arresti è stata commentata con soddisfazione dalla sindacaVirginia RaggiChe, nel ringraziare gli investigatori per il lavoro svolto, sottolinea sui social: “Non abbassiamo lo sguardo. Fuori la mafia da Roma”.

(LaPresse/di Alessandra Lemme)

 

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