Terremoto e neve: gli abruzzesi di Roma con il cuore lacerato

abruzzoRoma è sicuramente la prima città abruzzese. Considerate anche le nuove generazioni, cioè i Romani d’origine abruzzese, il numero dei residenti nella Capitale originari delle province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo è intorno alle 400mila unità. Praticamente un romano su sette ha origini abruzzesi.

Una comunità enorme, quindi, che ha già vissuto il dramma del terremoto dell’Aquila e ora rinnova quelle amarezze soprattutto per i disagi susseguenti alla neve che hanno investito l’intera regione, in particolare il Teramano (con oltre 100mila utenze elettriche senza energia e tanti paesi di montagna isolati) e la provincia dell’Aquila, entrambe zone con alta presenza di rilievi montani, ma anche – eccezionalmente – le province di Pescara (dov’è ubicato l’hotel Rigopiano) e di Chieti.

A Roma simbolo di rappresentanza della comunità è l’Associazione Abruzzese, una delle più antiche e prestigiose associazioni regionali, nata nel 1886 per opera di Silvio Spaventa. Ciò conferma come la presenza degli abruzzesi nella Città Eterna sia antica e numerosa. L’associazione, che è stata eletta a ente morale per il forte impegno nel volontariato, conta centinaia di soci e simpatizzanti nella Capitale che ne utilizzano l’organizzazione per incontrarsi e condividere la loro passione per la terra d’origine. Presidente è l’imprenditore pescarese Roberto Di Vincenzo, subentrato all’onorevole Giovanni Dell’Elce. Di Vincenzo ha una profonda esperienza professionale maturata proprio nella valorizzazione dell’Abruzzo attraverso l’attività dell’Agenzia Carsa, Centro abruzzese di studi e ricerche socio-antropologiche, fondata dal padre Dino. Tra i presidenti “storici” anche l’avvocato Dario Di Gravio e l’onorevole Romeo Ricciuti.

In queste ore, com’è comprensibile, è grande lo sconcerto tra i soci. Le notizie che giungono dalla terra d’origine sono strazianti. Occasione che tiene ancora più uniti gli abruzzesi a Roma, particolarmente legati alla terra d’origine anche per la vicinanza geografica favorita dall’ottima rete autostradale. L’interconnessione Abruzzo-Roma si è concretizzata con la realizzazione del parcheggio di scambio a Lunghezza.

Altro importante punto di riferimento degli abruzzesi a Roma è il Sodalizio “San Camillo de’Lellis”, associazione fra persone di fede cattolica che siano abruzzesi di nascita o di origine o che si sentano legati da speciali vincoli alla terra d’Abruzzo. Il 4 febbraio 2015 ha festeggiato il settant’anni di attività, essendo nato al termine della guerra, nel 1945 per dare assistenza ai sinistrati e ai profughi che affluivano dalle province d’Abruzzo investite dal ciclone della guerra. Allora, alcuni abruzzesi residenti a Roma si riunirono in via Firenze presso lo studio dell’avvocato Lucio Luciani, originario di Ortona, per dar vita al “Comitato di Assistenza per gli Sfollati d’Abruzzo”. Un giovane sacerdote aquilano, monsignor Corradino Bafile, che all’epoca prestava servizio presso la Segreteria di Stato del Vaticano, fu tra i principali promotori del Comitato, che poi sarà sciolto. Alberto Sciolari, originario di Lanciano, insieme allo stesso monsignor Bafile lanciarono l’idea di continuare il lavoro di aiuto agli sfollati, ponendo  il Comitato di Assistenza per gli Sfollati d’Abruzzo sotto l’egida del Vaticano. Venne costituita la “Conferenza S. Camillo de’ Lellis degli Abruzzesi”. La sede fu fissata in una stanza della Chiesa di Santa Maria in Via, al Tritone. La Conferenza fu quindi trasformata nella fondazione del “Pio Sodalizio degli Abruzzesi”, sul modello di altri Pii Sodalizi che esistevano dai tempi della Roma dei Papi. La sede fu trasferita in via della Scrofa al civico 70, poi, dal 1956, in di Santa Maria dell’Anima al civico 45 e dal 1969 in via di Santa Costanza al civico 7.

Da allora il Pio Sodalizio è stato caratterizzato da numerose e prestigiose figure come quella del cardinale Alberto Di Jorio, originario di Fallascoso, di Antonio Marziale di Giulianova, del cardinale Corrado Bafile e del monsignor Giuseppe Molinari, arcivescovo metropolita de L’Aquila.

Tra le associazioni del passato va ricordata quella dei “Figli dell’Aquila d’Abruzzo” con sede in via Taranto, legata ad un parlamentare.

Tra le associazioni più recenti, “Per sempre Abruzzo”, che ha tra gli scopi la promozione di “incontri tra abruzzesi residenti a Roma, per  favorire, attraverso manifestazioni ed incontri, lo studio, la conoscenza e  l’approfondimento della cultura abruzzese, nonché il contatto con le altre  culture al fine di rinsaldare e rendere vive tradizioni ed usanze”. Il primo consiglio direttivo: Giuseppe Gagliardi, Luigi Sigismondi, Paolo Pelino, Oscar Favoriti e Sabatino Simonicca.

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