Stefàno (M5S): “La chiusura di viale Castrense solo in una seconda fase”

StefanoSi partirà con i sensi unici e la pista ciclabile in via La Spezia e via Taranto, mentre per la chiusura di viale Castrense si pensa ad una “seconda fase”. Enrico Stefàno, presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale, è intervenuto ad una radio locale per parlare del contestato restyling di San Giovanni, cercando di buttare acqua sul fuoco.

Dopo aver spiegato che via Taranto e via La Spezia diventeranno a senso unico per dare spazio alle piste ciclabili su entrambe le vie e ad una corsia preferenziale su via La Spezia, Stefàno ha dimostrato di essere cosciente delle grandi proteste da parte degli abitanti della zona. Ma minimizza: “I residenti avranno solo dei benefici, perderanno qualche posto auto anche se, a dirla tutta, sono posti auto illegali e parlo di quelli su viale Castrense, sotto alle Mura Aureliane. Si perde un po’ di sosta ma non è un bilancio così drammatico”.

Poi il lancio di un’iniziativa che accende ulteriori malumori: “Con il supporto di Atac ai primi di febbraio faremo una sorta di Commissione itinerante su un tram storico, con tutti i cittadini e i Comitati che ci vorranno incontrare”. Non è però chiaro perché, parlando di via La Spezia, proponga l’utilizzo di un tram storico che transita nel I Municipio, quindi al di là dei quartieri e del VII Municipio dove i cittadini sono particolarmente critici verso questo progetto.

Intanto sul “Corriere della Sera” è uscita la lettera di un lettore, indirizzata al dottor Conti, intitolata “San Giovanni e i cittadini”. Scrive il lettore: “La sindaca Raggi su Facebook ha preannunciato la rivoluzione della mobilità a San Giovanni da settembre, in primis la chiusura di viale Castrense al traffico.

Tre domande:

1) perché cambiare tutto a distanza di appena qualche mese dalla (costosa) risistemazione post cantiere della metro C a San Giovanni, spendendo altri soldi? Non si poteva fare prima?

2) Perché non tener conto dei risultati del sondaggio promosso dal Comitato Tuscolano-Villa Fiorelli attraverso questionari somministrati ai residenti in zona, che ha visto circa l’80% di contrari?

3) Perché la sindaca parla di riduzione del traffico in zona, mentre in realtà rimarrà immutato il flusso dei veicoli provenienti dalla tangenziale, vero bacino di alimentazione per lo smog in zona?

La risposta del dottor Conti: “Perché ascoltare DAVVERO i cittadini, al di là degli slogan, è un’immensa fatica che richiede capacità amministrativa e di mediazione?…”. Parole sante.

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