Scup: cena di solidarietà per Pomigliano

PomiglianoLo scorso 20 settembre a Napoli ha avuto luogo l’udienza per il processo intentato dalla Fca (ex Fiat) contro cinque operai (Mimmo, Marco, Roberto, Massimo e Antonio), cinque sindacalisti “colpevoli” di aver inscenato una rappresentazione satirica per sensibilizzare contro i tanti, troppi, suicidi di operai e operaie espulsi/e dal ciclo produttivo e dallo stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco in seguito alla “ristrutturazione” voluta dai vertici dell’azienda guidata da Marchionne.

Questo processo concentra in sé tutta la violenza della repressione che avviene quotidianamente nei luoghi di lavoro e colpisce tutti quei lavoratori e tutte quelle lavoratrici che sono di fatto le avanguardie di lotta in questo Paese. L’attacco non si limita a impedire l’agibilità sindacale e l’organizzazione dei lavoratori per la difesa dei propri interessi ma arriva addirittura ad impedire la libera espressione del pensiero, la libertà di parola e di satira, che dovrebbero essere diritti garantiti costituzionalmente, dentro e fuori i luoghi di lavoro. È proprio la Costituzione ad essere oggi il bersaglio principale delle controriforme del governo, perché è un ostacolo ai loro obiettivi e perché la demolizione della carta costituzionale è il coronamento di anni di distruzione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Altro che snellimento della burocrazia statale e risparmio.

Con questa controriforma potrebbe passare ancora più rapidamente ogni provvedimento antisociale senza neanche doversi confrontare in Parlamento, e anche i diritti fondamentali che i cinque licenziati Fca di Pomigliano difendono con la loro lotta esemplare sarebbero in pericolo.

Come possiamo essere concretamente al loro fianco, prima e dopo il processo? Come coinvolgere tanti altri lavoratori e rendere più efficace questa lotta? Come trasformare il No al referendum costituzionale in un rifiuto radicale delle politiche liberiste, e come intrecciare questa campagna con le tante vertenze in campo in tutto il Paese?

Questi i temi al centro di una giornata promossa da Scup, il centro occupato di via della Stazione Tuscolana 84. Saranno presenti i cinque licenziati Fca di Somigliano.

L’appuntamento è per venerdì 30 settembre presso Scup dalle ore 18.

In apertura un dibattito con gli interventi dei licenziati Fca di Pomigliano; Domenico De Stradis, coordinamento Fca Melfi; Eliana Como, Fiom nazionale.

In serata cena di solidarietà ai cinque ex licenziati con la partecipazione di Alessio Spataro (fumettista e autore di satira); Checchino Antonini (giornalista). Coordina Andrea Furlan, rsa Visconti Palace Hotel.

Cena a menu fisso: 12 euro.

A seguire proiezione del film-documentario “Senza chiedere il permesso” sui 35 giorni alla Fiat.
 
 
 
 

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