Scuole, aumentano i casi Covid, file di studenti per i tamponi

Molti giovani per i tamponi in una Asl dell’Appio

Ci risiamo. Ad appena un mese dalla riapertura delle scuole dopo la pausa delle vacanze natalizie e il mese di chiusura a novembre per il picco di contagi (sfiorò i 40mila casi giornalieri), la situazione torna ad essere preoccupante negli istituti scolastici.

Per la prima volta lo stesso Istituto superiore di sanità evidenzia la criticità della situazione. E sulla stessa linea ci sono esponenti del Cts. Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, presentando i dati del Monitoraggio regionale sul Covid della Cabina di Regia, ha dichiarato: “Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Finché è possibile farla, la didattica in presenza rappresenta una priorità, se la situazione epidemiologica lo permette. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti ad alta trasmissibilità è chiaro che tale decisione dolorosa è assolutamente da considerare. Dobbiamo essere pragmatici”.

Ha aggiunto: “C’è un abbassamento dell’età media tra i contagi, potrebbe essere un fatto legato alla diffusione delle varianti nelle scuole. Nelle regioni molti focolai sono dovuti alle nuove varianti, non posso che esprimere preoccupazione per l’andamento dell’epidemia. Dobbiamo tenere alta la guardia e dove c’è bisogno è necessario intervenire tempestivamente e duramente”.

Anche nelle scuole dell’Appio si sta tornando alla situazione di ottobre. I casi crescono. Nonostante la meritoria iniziativa di cominciare a vaccinare i professori, i numeri sono ancora troppo esigui per cui non mancano docenti che in questi ultimi giorni si sono ammalati.

Emblematico l’assalto di studenti ai centri Asl per sottoporsi ai tamponi, come conferma l’immagine scattata da AppiOH.

 

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