Scoperta l’identità di Geco, il writer che ha imbrattato Roma e non solo

Come riportato su Repubblica, nella notte tra sabato e domenica gli agenti nel Nad, il Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia di Roma Capitale, hanno denunciato a piede libero Lorenzo Perris, 28 anni, sospettato di essere uno dei writer più “ricercati” d’Italia e d’Europa, con il nome di Geco.  Al termine di una perquisizione in un appartamento del quartiere San Lorenzo, gli uomini della Polizia locale hanno sequestrato a Perris il computer, il telefono cellulare e altro materiale utile all’indagine che punta a risalire all’identità dell’autore di una lunga serie di “atti vandalici”. Prosegue il giornale romano: è impossibile non aver visto almeno una volta un tag, un adesivo, un throw-up, un ‘bianconè (ovvero un pezzo di grandi dimensioni riempito con vernice a rullo) o un ‘blockbuster’ (lettere colossali del suo nome), stampato in luoghi apparentemente impossibili da raggiungere. I suoi in gergo si chiamano ‘heaven spot’, ossia gli angoli più in vista dei palazzi e al contempo i più rischiosi, dove per dipingere serve programmazione, tecnica, arnesi e velocità. Basti pensare alla maxi-scritta ‘Geco ti mette le alì in via Magna Grecia. Un pezzo di almeno 50 metri comparso sulla sommità delle mura del mercato Metronio, progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi (lo stesso del ponte di Genova), dove il writer ha anche “battezzato” l’ingresso principale con lettere ancora più grandi.

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