Parco della Caffarella: controlli anche con i droni

Ci sono anche i droni utilizzati dai volontari della Protezione civile a controllare il parco della Caffarella, tra le aree verdi più grandi di Roma, ben 132 ettari di verde pubblico che si estende dall’Appia Antica alla via Latina. Anche nel Lazio, dopo l’ordinanza del 20 marzo firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, l’accesso del pubblico ai parchi è stato vietato, ma la Caffarella presenta diversi ingressi e lunghe zone di confine non recintate ed è praticamente impossibile controllarla tutta. Aldo Rossi, Presidente A.N.E.P “Ecosistema e Protezione” della Protezione Civile di Roma, assieme a un collega controlla il varco in fondo a Via Macedonia, dove fino alla settimana scorsa entravano centinaia di persone al giorno, alle volte creando anche assembramenti: “Purtroppo a causa di poche persone, per la salvaguardia della salute e della vita, ovviamente hanno dovuto fare delle ordinanze restrittive per tutti”. “Noi comunichiamo subito alla polizia municipale. La Protezione civile non chiede i documenti, ti dice devi uscire. Non vuoi uscire? Chiamiamo i vigili urbani, che arrivano abbastanza velocemente, perché girano anche loro dentro il parco”. In altri punti d’ingresso c’è solo il nastro giallo del Comune di Roma a indicare agli abitanti di non entrare. Nel parco, almeno dall’esterno, non si vede anima viva. L’area dei cani che affaccia su via Gennaro Mondaini, solitamente affollatissima, è vuota. Rimane comunque consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione e mantenendo, come sempre, la distanza di almeno un metro dalle altre persone.

(askanews)

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