Parco Appia Antica: dal 22 agosto stop ai progetti e cambio direttore per la crisi di governo

Le conseguenze della crisi di governo si sono abbattute anche sul nostro polmone verde che tanto amiamo: Il Parco dell’Appia Antica. Infatti il contratto con il direttore, l’architetto Simone Quilici, sarà rescisso.  Quilici, esperto di patrimonio ambientale, ha firmato il contratto a metà giugno dopo aver vinto il concorso internazionale bandito dallo stesso Mibac e che a tempo di record sarà messo alla porta.

La comunicazione, come viene sottolineato da un articolo del Messaggero, è arrivata due giorni fa, con una lettera firmata dalla direzione generale Musei. «Il parco in quanto tale non esisterà più, diventerà un ufficio accorpato alla Soprintendenza speciale di Roma», spiega Quilici. «Sono preoccupato per l’unitarietà del parco e per il rischio salvaguardia del patrimonio», continua. Sono ore di tensione in prospettiva di questo d-day della Regina Viarum, visto che sempre il 22 agosto si dovrà chiudere il bilancio. Continua il Messaggero:  «Si bloccheranno progetti da oltre 4 milioni di euro previsti per restauri urgenti di aree archeologiche», avverte Quilici. In sostanza, non partiranno più i lavori sul basolato antico nel tratto dell’ Appia in zona via di Fioranello. «Dovendo chiudere il bilancio ad agosto, rallenterà anche la manutenzione dei siti – insiste Quilici – e ci sono monumenti a rischio crollo». E cosi tramonta la possibilità di nuovi progetti a difesa del nostro patrimonio verde. Siamo tutti molto preoccupati.

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