Il nostro quartiere: la via Tuscolana

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Via Tuscolana, la cui esistenza è documentata fin dal 1217. Si sviluppò nel Medio Evo, il suo nome deriva dalla citta di destinazione “Tusculum” (distrutta nel 1191) nei pressi di Frascati, all’altezza del GRA si incrocia con l’Anagnina.
La via Tuscolana si staccava dalla Porta Asinara, dopo la costruzione dell’Appia il suo punto d’inizio è a 500 mt dalla P.ta S. Giovanni precisamente P.zza Sulmona (foto 1) formando un bivio soprannominato all’epoca “Baldinotti” dal marchese Baldinotti dove nel “700” vi stabilì una vigna. Questo nome fu adottato ad un osteria fino al 1925 quando per forza di cose l’osteria fu distrutta per l’allargamento della V. Appia e la costruzione di nuovi palazzi. Pare che la fontana alla sinistra dell’osteria è stata ricollocata, secondo il mio parere, allo stesso posto (fig.2)
Un’altra zona interessante era la collina detta “Mons. Calcato” ci sono due diverse indicazione circa la sua collocazione: secondo F. Tomasetti, la collina si trovava alla dx tra la v. Appia e V. Latina prima dell’attuale P.zza Re di Roma; invece secondo Passigli la collina si trovava alla sx tra V. Tuscolana – V. Bobbio – V. Casal Monferrato – V. Pordenone. Si può forse ipotizzare che la collina, in diversi periodi abbia avuto delle diverse estensioni. Se ci fate caso, v. Casal Monferrato è una via fortemente in salita fino a p.zza Pordenone che tutto fa supporre ad una collina, Esiste ancora una vecchia stazione dei pompieri ancora funzionante.
Dopo la zona dell’Arco di Travertino, la Tuscolana si incrocia con l’acquedotto Felice fatto costruire da Papa Sisto V (Felice Peretti) negli anni 1585 1587 sullo stesso stile degli acquedotti Romani.
Dove si incrocia l’acquedotto e la Tuscolana si trova l’Arco di Porta Furba rivestito con blocchi di peperino con gli stemmi della famiglia Peretti (Stella e Monti).
Il nome di Furba non deriverebbe da “FUR” (ladro), ma dalla corruzione linguistica del termine “FORMA” in “FURMA” e quindi Furba. Nel XVI secolo, infatti era detto “Le Forme” per la vicinanza degli antichi acquedotti, sono peraltro documentati dal “500” un casale e un osteria delle “Le Forme”.

Alfredo Caruso
Tratto da 70 anni di trasformazione
IX Municipio di R. Di Bella.
Foto: Caruso Alfredo

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