Metro C, s’apre il sipario sulla “grande bruttezza”

MetroCA largo Brindisi, dove sorgerà la stazione San Giovanni della metro C, dopo quasi un decennio hanno rimosso le alte transenne arancioni che nascondevano il cantiere. Gruppi di curiosi, soprattutto anziani, si soffermano ora a guardare. Il commento è quasi unanime: è una pugnalata. Lì dove c’era un giardinetto, con alti pini e panchine, ora ci sono numerosi e orribili sfiatatoi, con rialzi in travertino. Poi anche delle piccole costruzioni, chissà se saranno rimosse. Quindi l’ascensore. Insomma, non certo un bel vedere, poi a due passi da San Giovanni. C’era da aspettarselo.
Le tante proposte sostenibili (pista ciclabile, aree verdi, aree pedonali, persino una fontana, ecc.) illustrate in fiumi di convegni sono state rispedite al mittente. I comitati di quartiere hanno dimostrato di non contare nulla. Ma per dare il contentino agli ecologisti di turno, nel cantiere stanno piantando qualche piccolo alberello di arance, come quelli posti in via La Spezia (e già malridotti). Povero San Giovanni !
Non si capisce perché in questa città non si possa osare, così come avviene nelle più civili metropoli all’estero. Basta mettere due alberelli, tra qualche tempo secchi, per avere la coscienza a posto. E la “grande bruttezza” avanza anche in una città meravigliosa come Roma…

 

(Valerio Mancini)

Una risposta a Metro C, s’apre il sipario sulla “grande bruttezza”

  1. Ale scrive:

    È incredibile come si possa essere tanto insensibili ad una possibilità di pedonalizzazione, anche parziale, di un posto potenzialmente così bello ed unico….le proposte erano veramente innumerevoli, ma ovviamente si è deciso in nome della solita orrida viabilità automobilistica, del non cambiare nulla, lì dove tutto il mondo (vedi anche Milano) và in una direzione opposta, ciclabile ed a misura d’uomo .0 coraggio qui. Che orrore infinito, povera città inchiodata ed ormai ridotta a provincietta qualsiasi !

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