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Lozzi (presidente VII Municipio) contro Sindaca, è fuoco amico nei 5 Stelle

Lozzi“Tutta l’attività relativa ai lavori per la riapertura della scuola è stata svolta unicamente dal Municipio VII. L’unico contributo degli uffici comunali, tardivo rispetto alle nostre richieste di interlocuzione, si è limitato – a seguito della protesta in Campidoglio di alcuni genitori – alla nostra convocazione e all’ascolto di tutte le iniziative messe da noi in campo per la riapertura della scuola”.

La presidente del Municipio VII, la pentastellata Monica Lozzi, non le manda a dire alla sindaca Virginia Raggi, a sua dire colpevole di prendersi meriti non suoi. Così posta su Facebook un testo molto risentito contro la sua collega di partito. Una sorta di “fuoco amico”.

Tutta la vicenda nasce da un post della sindaca su Facebook in cui la prima cittadina di Roma s’è presa meriti – a detta della Lozzi – non suoi.
Ha scritto la Raggi: “Voglio dare una bella notizia ai ragazzi dell’istituto Guido Milanesi all’Appio (via Tropea, ndr): la prossima settimana riaprirà la loro scuola grazie all’intervento del Comune e potranno tornare in classe. La scuola è chiusa dallo scorso 8 febbraio – continua la sindaca – per la mancanza di autorizzazioni legate alla certificazione del sistema antincendio. Non è un caso isolato. Si tratta di un problema nazionale che coinvolge gli istituti di tutta Italia perché fa riferimento ad una normativa statale. Nel caso specifico è coinvolta una scuola di competenza del Municipio VII, nella zona est di Roma, ma abbiamo deciso di intervenire al loro fianco per consentire ai ragazzi di poter continuare le lezioni. Ieri, infatti, ho ricevuto in Campidoglio genitori degli studenti e i docenti dell’istituto impegnandomi per la ricerca di una rapida soluzione. Ho immediatamente attivato i tecnici di Roma Capitale, facendo sedere allo stesso tavolo tutte le parti interessate e il Municipio VII che si è impegnato fin dal primo momento: così in settimana termineranno alcuni piccoli interventi utili alla risoluzione del problema. Il caso di questa scuola – dice ancora la Raggi – solleva un problema più ampio, di interesse nazionale, relativo ad alcune autorizzazioni in materia antincendio che coinvolge infatti tutta l’Italia. E’ necessario un intervento normativo da parte del Governo per evitare casi simili. Per questo motivo ho inviato una lettera al ministro dell’Istruzione Bussetti e al premier Conte in modo da chiedere una proroga del termine entro il quale tutte le scuole, non solo quelle romane, devono completare l’adeguamento alle normative antincendio. Il rischio è che gli istituti che non hanno completato gli interventi di adeguamento o sono soltanto in attesa della certificazione finale possano essere chiuse dalle autorità competenti per ragioni di sicurezza. Nel 2016 il Comune di Roma ha messo in bilancio 50 milioni di euro destinati all’adeguamento dei sistemi antincendio: praticamente 3,3 milioni di euro a Municipio. Questo finanziamento ha consentito di intervenire su circa il 15% degli istituti scolastici. Per questo serve l’intervento del Governo: da una parte con una proroga dei termini, dall’altra sul tema dei finanziamenti”.
Stizzita la reazione della Lozzi. “Il Municipio ha trovato le soluzioni in maniera del tutto autonoma e senza alcun ausilio dei suoi uffici; dopo incontri, riunioni fiume, telefonate, pec e ogni altro mezzo di comunicazione esistente, grazie alla collaborazione della Dirigente scolastica e del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), abbiamo trovato una via d’uscita e poi semplicemente l’abbiamo comunicata in una riunione nella quale erano presenti la Vice Capo di Gabinetto – la dott.ssa Acerbi – un Vice Direttore del Comune di Roma, ed alcuni addetti alla comunicazione, figure queste ultime solitamente estranee a riunioni operative. Sentirci quindi definire dalla dott.ssa Acerbi disattenti nell’osservanza dei tempi per l’effettuazione degli interventi ci ha profondamente amareggiati. In tema di tempistiche di bandi ed appalti non dobbiamo insegnare nulla a nessuno, ci limitiamo a sottolineare che i fondi sono stati stanziati nel 2018 e che non vi è nessun ritardo da parte di questa Amministrazione, ma solo tempistiche burocratiche indipendenti dalla nostra buona volontà. I pochi fondi a disposizione (ricordo che il bilancio del Municipio è un bilancio derivato dal Comune di Roma) non ci hanno comunque impedito di predisporre i lavori per l’adeguamento antincendio di ben 18 plessi scolastici, compreso la ‘Guido Milanesi’. Chi altri può dire di aver fatto altrettanto? Siamo poi stanchi – incalza ancora la Lozzi – di un modus operandi a livello centrale che non prevede la condivisione di problemi e soluzioni provenienti dai Municipi, ma che risulta invece estremamente attivo nella pubblicizzazione dei risultati ottenuti. E’ bello comunicare un obiettivo centrato, ma è molto più bello essersi impegnati al massimo ed in prima persona per aver ottenuto quel risultato. Mi auguro vivamente di non dover più rispondere via social ad un problema con la mia maggioranza: ma se l’interlocuzione telefonica dovesse continuare ad essere così difficile, utilizzerò ogni mezzo consentito per far sentire le difficoltà del mio territorio e dei miei cittadini – conclude la presidente del VII Municipio.
Sarà che i risultati dell’Abruzzo – dove il M5S ha dimezzato i consensi – bruciano ancora in casa grillina, i “regali” in materia di traffico che Enrico Stefàno, presidente della commissione mobilità, sta elargendo al nostro municipio (vedi pista ciclabile sulla Tuscolana e prossima rivoluzione in via La Spezia con paventata chiusura di viale Castrense) e i dissidi all’interno dei pentastellati non mancano sia a livello nazionale sia a Roma, ma è certo che rendere pubblico un confronto così duro all’interno dei grillini non è cosa di tutti i giorni. C’è riuscita la Lozzi.
Va detto, come s’è visto già dai recenti risultati elettorali in due Municipi della Capitale dove s’è rivotato, che il M5S rischia di perdere altri consensi. L’attesa discontinuità promessa dai pentastellati in campagna elettorale ancora non s’è vista in termini soprattutto di miglioramento dei servizi: Roma, ad esempio, è più sporca che mai ed anche la situazione dei mezzi pubblici non accenna a migliorare. E proprio nei giorni scorsi un organismo internazionale ha pesantemente bocciato Roma sul fronte del traffico, ponendola al penultimo posto tra le città mondiali per questo problema appena dietro a Bogotà.

L’accusa alla sindaca questa volta non arriva dall’opposizione ma da una presidente “amica”, eletta con il movimento Cinquestelle.  La minisindaca del Municipio VII, Monica Lozzi su Facebook si scaglia contro Virginia Raggi perché il Campidoglio si sarebbe ‘appropriatò al livello comunicativo della riapertura della scuola Guido Milanesi in via Tropea, annunciata ieri sera via social dalla sindaca. “Tutta l’attività relativa ai lavori per la riapertura della scuola è stata svolta unicamente dal Municipio VII. L’unico contributo degli uffici comunali, tardivo rispetto alle nostre richieste di interlocuzione, si è limitato – a seguito della protesta in Campidoglio di alcuni genitori – alla nostra convocazione e all’ascolto di tutte le iniziative messe da noi in campo per la riapertura della scuola”, attacca la Lozzi via Facebook.

“Cara sindaca Virginia Raggi, prima di scrivere questo post ho contato fino a 10, e a 11 ero ancora più convinta di doverlo fare, anche solo per il rispetto che provo per il lavoro immenso svolto dalla mia assessora Elena de Santis e dai nostri uffici in merito alla scuola ‘Guido Milanesì di via Tropea. Dopo aver letto la nota della dott.ssa Acerbi che allego al presente post, (insieme alla nostra risposta) e il post pubblicato sulla sua pagina ad opera della sua comunicazione, ho sentito il dovere di fare alcune precisazioni. Tutta l’attività relativa ai lavori per la riapertura della scuola è stata svolta unicamente dal municipio VII”,  scrive su Facebook Lozzi in un post indirizzato – “con stima immutata”, assicura – alla sindaca di Roma, Virginia Raggi.

La nota, scrive, “si configura come una vera e propria offesa nei confronti dell’amministrazione municipale”, e inoltre è stata diffusa “in modo scorretto durante una riunione, insieme a un post della sindaca che definire irriguardoso è un eufemismo. L’unico contributo degli uffici comunali, tardivo rispetto alle nostre richieste di interlocuzione, si è limitato – a seguito della protesta in Campidoglio di alcuni genitori – alla nostra convocazione e all’ascolto di tutte le iniziative messe da noi in campo per la riapertura della scuola”.

Il Municipio, spiega Lozzi, “ha trovato le soluzioni in maniera del tutto autonoma e senza alcun ausilio dei suoi uffici; dopo incontri, riunioni fiume, telefonate, pec e ogni altro mezzo di comunicazione esistente, grazie alla collaborazione della dirigente scolastica e del responsabile servizio prevenzione e protezione (rspp), abbiamo trovato una via d’uscita e poi semplicemente l’abbiamo comunicata in una riunione nella quale erano presenti la vicecapo di gabinetto – la dott.ssa Acerbi – un vicedirettore del Comune di Roma, ed alcuni addetti alla comunicazione, figure queste ultime solitamente estranee a riunioni operative. Sentirci quindi definire dalla dott.ssa Acerbi disattenti nell’osservanza dei tempi per l’effettuazione degli interventi ci ha profondamente amareggiati”.

“In tema di tempistiche di bandi ed appalti non dobbiamo insegnare nulla a nessuno, ci limitiamo a sottolineare che i fondi sono stati stanziati nel 2018 e che non vi è nessun ritardo da parte di questa amministrazione, ma solo tempistiche burocratiche indipendenti dalla nostra buona volontà”. Ma, sottolinea la minisindaca, “i pochi fondi a disposizione (ricordo che il bilancio del Municipio è un bilancio derivato dal Comune di Roma) non ci hanno comunque impedito di predisporre i lavori per l’adeguamento antincendio di ben 18 plessi scolastici, compreso la ‘Guido Milanesi’. Chi altri può dire di aver fatto altrettanto?”.

Il problema, però, per Lozzi è a monte: “siamo poi stanchi di un modus operandi a livello centrale che non prevede la condivisione di problemi e soluzioni provenienti dai municipi, ma che risulta invece estremamente attivo nella pubblicizzazione dei risultati ottenuti. È bello comunicare un obiettivo centrato, ma è molto più bello essersi impegnati al massimo ed in prima persona per aver ottenuto quel risultato. Mi auguro vivamente di non dover più rispondere via social ad un problema con la mia maggioranza: ma se l’interlocuzione telefonica dovesse continuare ad essere così difficile, utilizzerò ogni mezzo consentito per far sentire le difficoltà del mio territorio e dei miei cittadini”.

 

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