L’incrocio più assurdo del quartiere a via Taranto

Scontenta tutti. Pedoni, ciclisti, automobilisti. E’ l’incrocio tra via Taranto, via Aosta e via Monza, ridisegnato nell’ambito della riorganizzazione della mobilità a San Giovanni, con i sensi unici a via Taranto (già partito) e in via La Spezia (nel corso del 2021).

Per i pedoni le attese sono infinite: per attraversare via Aosta l’attesa è di 90 secondi. Le altre due su via Taranto non sono da meno. Mentre l’attraversamento semaforico di via Monza per i pedoni è stato cancellato, per cui per raggiungere la chiesa dalla banca occorre fare tre attraversamenti per quasi tre minuti complessivi.

Scontenti anche i ciclisti. La pista ciclabile è, in realtà, solo un segmento di poche decine di metri che da largo Brindisi arriva a via Monza. Poi bisogna fermarsi e fare il triplo attraversamento semaforico insieme ai pedoni, sempre con gli stessi tempi. Si arriva davanti alla chiesa dove la pista finisce. In progetto c’è l’altro segmento, ma sui tempi di realizzazione non c’è notizia.

Scontenti anche gli automobilisti, anche se il meglio deve ancora venire quando anche via La Spezia diventerà a senso unico verso San Giovanni, per cui l’asse via Taranto-via Monza-via Nola, tangenziale diventerà una sorta di autostrada cittadina a senso unico. Il semaforo, visti i tempi di attesa, danneggerà anche loro.

Meglio non va per gli utenti degli autobus. L’85 verso il centro storico non passa più per via Rimini ma fa un giro enorme, imboccando via Aosta, piazza dei Re di Roma e via Appia Nuova. Quando si tornerà alla normalità, imboccare piazza dei Re di Roma da via Aosta non sarà proprio una passeggiata.

C’era davvero bisogno di sconvolgere un intero quartiere, tra l’altro strategico per il traffico di tutto il versante?

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