L’incendio di via Niso provocato dallo stesso giovane sospeso sul cornicione. Morto il suo cane

L’incendio nell’appartamento di via Niso del 22 maggio scorso, con le immagini del ragazzo aggrappato al cornicione del palazzo, mentre le fiamme divampavano per tutta la casa, è stato provacato dal ragazzo stesso. Infatti gli investigatori, che indagano sul caso, hanno scoperto che è stato proprio lui a provocare le fiamme, dando fuoco a un armadio che aveva in casa. L’autore del gesto è un ragazzo di 22 anni che, pare si trova da tempo in cura in un centro di igiene mentale. Nel rogo purtroppo è morto carbonizzato il suo cane, rimasto intrappolato all’interno dell’abitazione e raggiunto dalle fiamme. Malgrado gli sforzi dei vigili del fuoco, purtroppo non si è arrivati in tempo e non si è potuto evitare che morisse. Il giovane è stato denunciato per incendio doloso e portato al Commissariato San Giovanni.

(Foto: Stafano Miceli – Roma pulita!)
   

2 risposte a L’incendio di via Niso provocato dallo stesso giovane sospeso sul cornicione. Morto il suo cane

  1. cristina scrive:

    scusate ma mi sembra veramente assurdo il tono dell’articolo che rileva con maggiore gravità la morte di un cane piuttosto che la disperazione in cui vive un ragazzo di appena 22 anni con disturbi psichici, evidentemente gravi, disperatamente solo. mi sembra che non ci sia bisogno di stuzzicare ulteriormente l’immorale deriva animalista che sta prendendo pericolosamente la mano, i commenti suscitati dal vostro articolo ne sono la prova. ripensateci un attimo.

    • appiohblog scrive:

      Salve Cristina, l’articolo in questione riporta solo i fatti, non polemizza nè parteggia e tifa per l’uomo o l’animale. L’episodio accaduto ieri l’altro è una tragedia, non ci sono vincitori ma solo vinti.
      Grazie comunque per la sua osservazione. Ne terremo conto per migliorare il nostro lavoro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.