Liceo “Augusto”, comunicato al corpo docente

Pubblichiamo il comunicato indirizzato al corpo docente dai rappresentanti studenteschi del liceo “Augusto” e trasmesso per conoscenza ad “Appioh”.

“Con il presente comunicato intendiamo pronunciare le motivazioni per cui scegliamo, in quanto comunità studentesca, di aderire allo sciopero indetto per il 18 gennaio 2021. Con non poco rammarico abbiamo infatti constatato il fenomeno, operato da diversi mezzi d’informazione mediatica, che ha provocato una deformazione dell’effettivo intento della nostra protesta.

Ci troviamo, allora, di fronte all’urgenza di ribadire in maniera ancora più chiara le reali ragioni che si celano dietro la nostra scelta. Reputiamo in primo luogo inopportuna e avventata la delibera a favore della riapertura degli istituti optata pur trovandoci dinanzi ad una persistentemente critica situazione epidemiologica: l’Rt nella regione Lazio ha, per l’appunto, superato la soglia dell’1 ed è, inoltre, prevista una terza ondata pandemica per il mese di febbraio.

Sebbene lo sciopero dell’11 gennaio abbia, poi, permesso ad uno dei più vasti sindacati studenteschi nazionali, Rete degli Studenti Medi, di prendere parte alla Commissione Scuola della nostra regione, non abbiamo tuttavia riscontrato la sincera volontà di apportare le modifiche richieste in relazione alle già definite modalità di rientro.

Risulta dunque indispensabile confermare le evidenti difficoltà che persistono in materia di trasporti pubblici, i quali permangono fin troppo affollati nonostante il Lazio si sia attivato al fine di garantire 500 corse Cotral aggiuntive a livello giornaliero e l’inserimento di ulteriori 150 bus Atac (i dati riportati sono aggiornati al 5 gennaio). Le suddette migliorie non trovano, però, tangibile riscontro e tale questione appare ancor più rilevante considerando che, dai sondaggi effettuati a livello d’istituto, si è rilevato che il bacino di utenza che fa abituale uso di mezzi pubblici ammonta al 70% dell’intera comunità scolastica.

È inoltre opportuno evidenziare che gli orari previsti sono, per molti, tanto insostenibili da inficiare più che beneficiare e, in aggiunta, le scuole non dispongono ancora di una tecnologia adeguata a sostenere la DDI.

Degna di nota è, ancora, la mancanza di opportuni strumenti di sanificazione all’interno degli edifici i quali si riducono, nei casi migliori, a erogatori di igienizzante per mani; è necessario poi manifestare il disagio che deriverebbe dall’esigenza di condividere ristretti spazi comuni, spesso dotati di inefficienti sistemi di areazione, per più di cinque ore al giorno.

Per una ripresa sicura richiediamo, infine, un’attività di screening, volta alla prevenzione di eventuali contagi, attraverso tamponi obbligatori effettuati prima del ritorno in aula, ma pretendiamo anche azioni di verifica periodiche.

Riconosciamo comunque l’impegno dimostrato dalla Regione Lazio nella promozione di una gratuita campagna facoltativa di screening rivolta agli studenti compresi nella fascia di età che va dai 14 ai 18 anni, eppure, da una simile iniziativa, scaturisce inevitabilmente la necessità di estendere tale piano a chi, alla stregua di noi studentesse e studenti, frequenta gli ambienti scolastici.

Per garantire il diritto allo Studio appare oggi essenziale, anzitutto, la tutela della Salute, in quanto bene fondamentale garantito costituzionalmente.

Certi della Vostra comprensione, sperando in una massiccia adesione, avvertiamo il bisogno di una stretta collaborazione che ci renda uniti e partecipi della Scuola.

I rappresentanti d’istituto
Leonardo Soffientini Gaia Sbarbati Giulia Mingozzi Gaia Pallante

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