La Roma degli anni ’70 nel libro di Francesco Paolo Tanzj

Rimasto nel cassetto per anni e solo adesso pronto per essere pubblicato Ci vediamo da Jole, romanzo di rara finezza, si presenta strutturato in due parti.

Nella prima il lettore si imbatte in una serie di vicende generazionali proprie della Roma degli anni Settanta, mentre nella seconda chi legge viene portato per mano attraverso un’articolata riflessione onirica del protagonista, costretto in un letto d’ospedale dopo un coma provocato da un incidente sulla neve.

Lo scorrere dei vari capitoli è punteggiato dal coinvolgente scambio epistolare tra due cugini, legati da un forte sentimento d’amicizia, che nel corso degli anni mantengono così aperto un dialogo e una forma di riflessione comune.

La maestria dell’autore risiede nell’evidente capacità di saper trasformare storie, sentimenti, pensieri personali in qualcosa di stimolante e interessante per tutti.

Francesco Paolo Tanzj, poeta e narratore contemporaneo, è nato a Roma nel 1950.

Dal 1967 scrive poesie, che stampa e distribuisce per proprio conto. Nel 1974 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo Aggregazione. Nel 1977 è stato affisso sui muri di Bologna un manifesto con una sua poesia, Bologna ’77, che verrà poi pubblicata sul “Quotidiano dei lavoratori”. Nel 1981 ha partecipato alla “Tre giorni di poesia” di Castel Porziano, insieme a Ginsberg, Corso, Ferlignhetti, Le Roy Jones e altri. Dal 1991 ha organizzato annualmente, insieme a Luigi Amendola e poi a Plinio Perilli, i “Readings di Poesia Contemporanea” e i seminari del Laboratorio di Scrittura Creativa, con la partecipazione di poeti e scrittori di fama nazionale come Alberto Bevilacqua, Dacia Maraini, ecc.

Nel 1995 ha pubblicato la silloge Oltre, con prefazione di Stanislao Nievo, e l’anno successivo Grande Orchestra Jazz introdotta da Luigi Amendola.

Nel 1999 è uscito il saggio romanzato Elogio della Provincia.

Tra le sue altre pubblicazioni qui ricordiamo: la silloge Per dove non sono stato mai (2002), il romanzo Un paradiso triste (2007), la silloge in doppia lingua From Italy (2014). La sua ultima pubblicazione è il catalogo poetico-fotografico Scatti di-versi (2019), composto insieme a 25 poeti che si ispirano agli scatti di altrettanti fotografi in un confronto dialettico tra poesia e fotografia.

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