Il Pd di San Giovanni continua ad avere memoria corta

Si rifanno vivi dalla storica sezione del Pd di via La Spezia (Porta San Giovanni) per bocciare il progetto di rivoluzione della mobilità nel quartiere, portato avanti soprattutto da Enrico Stefàno (M5S), presidente della Commissione Mobilità del Comune di Roma. Progetto che s’è attirato molte critiche da parte dei residenti soprattutto per aver trasformato via Taranto, via Monza (addirittura unica strada urbana a Roma a quattro corsie) e via La Spezia in una sorta di autostrade, alla faccia della sostenibilità e della città a misura del cittadino (più obiettivo dire dell’automobile). Spariti numerosi parcheggi, compresi quelli per portatori di handicap e gestanti. Ma il traffico, va detto, dopo i problemi iniziali oggi defluisce abbastanza bene. Per quanto occorrerà attendere il ritorno alla normalità del post-Covid.

Gli attivisti del Pd hanno attaccato numerose fotocopie lungo le strade del quartiere per denunciare l’inamovibilità del progetto nonostante le promesse di revisione da parte della sindaca Raggi, intervenuta nel quadrante due mesi fa, .

C’è il solito problema, però. Il Pd di San Giovanni ha evidentemente la memoria corta, per amnesia o per dolo. Basta farsi un giro sul web per recuperare la foto di una riunione con diversi progetti di cambiamento, finalizzati alla solita chiusura di viale Castrense, che dovrebbe rappresentare la “ciliegina sulla torta” di questo mal digerito rinnovamento. Ebbene, dove si è svolta questa riunione? Esattamente nella sezione del Pd di via La Spezia. Gli unici a manifestare perplessità sul progetto, nel corso di quella riunione, sono stati i membri del dinamico comitato Tuscolano Villa Fiorelli, che hanno infatti mantenuto una posizione critica nei riguardi dei cambiamenti ventilati e poi realizzati. Alla riunione erano presenti esponenti del Pd, favorevoli a rimettere le mani su sensi di marcia, parcheggi, marciapiedi, aree pedonali stabiliti dopo l’apertura della stazione San Giovanni della metropolitana linea C.

Dal momento che il Pd ha “rialzato la testa”, sarebbe interessante chiedere la posizione dei consiglieri riguardo alla tanto dibattuta chiusura di viale Castense, che equivarrebbe ad ulteriore traffico nella zona, taglio di una cinquantina di parcheggi e assegnazione di un pezzo di città al sicuro degrado, perlomeno dopo l’enfasi iniziale (vedi analoga area alle Mura Latine).

Il nuovo progetto urbanistico che ha investito San Giovanni sulla carta presenta intenzioni buone, favorendo la mobilità su due ruote (anche se poi spesso ciò si riduce alla gitarella familiare della domenica): il problema delle piste ciclabili è che mal s’inseriscono in una zona piena di incroci pericolosi. Infatti molti ciclisti nel corso della settimana continuano tranquillamente a circolare insieme alle automobili (o sui marciapiedi), stando alla larga da quei pericolosi “budelli”. 

Inoltre servirebbe qualche parcheggio in più perché tanti cittadini non possono proprio rinunciare all’automobile e tagliare i parcheggi non riduce certo i loro problemi. Ma, al di là dei volantini critici, qual è la posizione del Pd?

(Marina Persico)

 

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