Gym Club di via Michele Amari: continuano le proteste per la chiusura

Sembra proprio che la storica palestra di via Michele Amari , la Gym Club abbia chiuso i battenti lasciando i circa 40 dipendenti senza stipendio nonchè i molteplici tesserati che probabilmente a settembre troveranno ancora le saracinesche del centro sportivo abbassate. Infatti da alcuni giorni una delegazione, tra dipendenti e clienti staziona davanti le saracinesche ancora abbassate. La palestra e’ chiusa da mercoledi’ 17 luglio. “Siamo riusciti a costituire un’unica forza con tutti i colleghi dicendo se non ci danno i soldi dovuti noi non continuiamo a lavorare” ha raccontato all’agenzia Dire uno dei dipendenti. Molti lamentano di avere arretrati anche dal 2011. “Spesso era una gara per incassare l’assegno, chi arrivava prima veniva pagato, gli altri no- hanno spiegato- In un anno capitava di ricevere un compenso solo per 5 mesi di lavoro e non 12. La situazione peggiorava in estate, con la promessa di attendere gli incassi di settembre. Questa volta pero’ e’ iniziato ad aprile, e cosi’ non c’abbiamo piu’ visto”. Da qui la decisione di iniziare uno sciopero interno. Adesso i dipendenti sperano in una soluzione legale. “Essendoci dalle tre alle cinque mensilita’ non corrisposte- ha spiegato l’avvocato Alberto Marchetti, che ha deciso di assistere tutti i lavoratori – abbiamo predisposto una richiesta di intervento all’Ispettorato del lavoro che svolgera’ le opportune verifiche. Alcuni clienti si sono invece gia’ rivolti al Codacons”. “Abbiamo pagato in anticipo abbonamenti annuali, in particolare il centro-estivo per i nostri figli- ha raccontato una cliente fuori dalla palestra- e adesso ci ritroviamo non solo con la perdita economica ma soprattutto con problemi organizzativi”.

   

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