Gli 80 anni di Edoardo Vianello, voce romana di San Giovanni

VianelloCon un intenso concerto nella meravigliosa scenografia di piazza del Campidoglio a Roma, supportato anche dalla banda dei Vigili Urbani, Edoardo Vianello, il re (Mida) delle canzoni estive, ha festeggiato gli ottant’anni. Lo ha fatto davanti a tanti ammiratori e ad un parterre pieno di vip, tra cui Pippo Baudo, Giampiero Mughini, Amedeo Minghi (che s’è anche esibito sul palco cantando “1950”), Mario Pescante, Marino Bartoletti, Fausto Bertinotti, Fabrizio Zampa e tanti altri. Presente anche l’ex moglie Wilma Goich, che ha proposto due brani insieme all’ex marito ricomponendo la coppia di successo “I Vianella”, e l’attuale moglie Frida.

Figlio del poeta futurista Alberto Vianello e cugino di Raimondo Vianello, Edoardo Vianello è nato e cresciuto nel quartiere romano di San Giovanni. Diplomatosi ragioniere presso l’istituto “Leonardo da Vinci” di via Cavour, s’è avvicinato alla musica suonando una fisarmonica ed esibendosi in alcuni locali romani. Il debutto ufficiale nel 1956 presso il “Teatro Olimpico” di Roma (che allora si chiamava “Teatro Flaminio”). In repertorio i motivi di Domenico Modugno, che Vianello ha occasione anche di conoscere personalmente e da cui riceverà consigli risultati vincenti. Ad oggi, infatti, il cantante romano ha venduto oltre 60 milioni di dischi.

Nel corso della serata il cantante di San Giovanni ha ripercorso tutte le tappe della sua lunga carriera, dall’incontro con Mina a San Benedetto del Tronto, quando la tigre di Cremona l’ha invitato a salire sul palco e gli ha fatto cantare quattro canzoni, fino alle collaborazioni con importanti registi.

La vera svolta – ha ricordato lo stesso Vianello  – è avvenuta grazie alla collaborazione con il paroliere Carlo Rossi e al primo contratto con la Rca. Ha quindi partecipato a Sanremo nel 1961 con Che freddo!, che pur non ottenendo uno straordinario successo sarà comunque incisa anche da Mina, Claudio Villa e Sergio Endrigo. Nello stesso anno ha partecipato a “Studio Uno” con la stessa Mina e con le Gemelle Kessler, lanciando il suo primo grande successo Il capello arrangiato dal premio Oscar Luis Bagalov, mentre per i successivi cinque anni le orchestrazioni dei suoi dischi saranno curate da Ennio Morricone (due premi Oscar).

Dell’estate 1962 sono Pinne fucile ed occhiali e Guarda come dondolo, che saranno poi inserite nella colonna sonora del film “Il sorpasso” di Dino Risi.

Nel 1963 ha scritto per Rita Pavone La partita di pallone, cantata in diversi film e anche dai giocatori della Roma vincitori dello scudetto del 2001. Sono seguite Sul cocuzzolo della montagna, Abbronzatissima e I Watussi (quest’ultima è nella classifica Siae delle quindici canzoni più eseguite negli ultimi dieci anni).

Del 1964 è il singolo O mio signore, scritta con Mogol. Dello stesso anno Hully gully in 10 e Tremarella.

Nel 1965 il suo disco per l’estate è stato Il peperone.

Il gravissimo incidente stradale sull’Autostrada del Sole nel 1966 lo terrà lontano dalle scene per oltre un anno.

Nel 1967 ha sposato Wilma Goich, dalla quale ha avuto la prima figlia Susanna. Grazie a Franco Califano è partita qualche tempo dopo l’avventura del duo “I Vianella”, che nel 1972 s’affermerà con Semo gente de borgata. Nel 1978 si è separato da Wilma Goich.

Nel 1982 ha partecipato al film “Sapore di mare” di Carlo Vanzina, nel quale ha interpretato se stesso. Le ben sette sue canzoni inserite nella colonna sonora contribuiranno al rilancio della sua musica, ancora oggi regina incontrastata dell’estate.

(G.C.)

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