E’ un attentato alla cultura il furto di computer in un liceo

Nei giorni scorsi i “soliti ignoti” – ma certamente meno simpatici dell’immortale film di Monicelli – hanno fatto visita al liceo statale “Augusto” di via Gela e hanno portato via i computer. Non è la prima volta che ciò succede, provocando un danno non solo materiale, ma anche morale.

Portare via la strumentazione didattica ad un liceo rappresenta, infatti, un attentato alla cultura, alla formazione dei giovani, alla scommessa sul futuro. Un’azione degna di quella logica mafiosa che teme più la cultura delle forze dell’ordine. Tra l’altro il grave furto avviene in un periodo in cui le scuole sono sempre più a corto di mezzi economici e sanno bene i vertici scolastici quanti sacrifici occorre fare per far quadrare i bilanci.

E’ davvero vergognoso che nottetempo ci sia chi trasforma un luogo “sacro” come un istituto scolastico in una sorta di “terra di nessuno”, degna di essere depredata, svilita, profanata.

I ladri sono penetrati nell’edificio di via Adria, strada purtroppo poco controllata perché a ridosso della ferrovia, e hanno fatto razzia. Si sono introdotti probabilmente da una finestra. Il danno materiale è pesante.

Gli studenti, le vere vittime dell’atto indegno, potrebbero lanciare un appello a persone di buona volontà per fornire pc o lanciare operazioni di crowfunding. Sono soltanto idee. Piena solidarietà alla scuola, storico presidio di cultura, di partecipazione e di democrazia nel quartiere.

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