Da “Fresco Market” non vado più…

Buongiorno,

mi sono recato a fare la spesa da “Fresco Market” in via Etruria, che ha aperto da poco, attratto più che altro dalle offerte reclamizzate nel volantino.

Oltre a non aver trovato tanti prodotti reclamizzati come offerte nel volantino (e con me tanti altri clienti con cui ho parlato) – ma capita anche con altri supermercati sebbene in questo caso mancasse tantissima merce – mi sono imbattuto in una situazione incresciosa con lo yogurt Activia della Danone. Infatti nel loro volantino 16-27 maggio 2019 è indicato come offerta (“vari gusti”) a 2,79 euro e invece mi è stato fatto pagare di più dicendo che non era lo stesso in quanto, pur essendo “vari gusti” e analoga confezione, vi erano le fibre.

C’era un’altra cosa strana: nel volantino si parla – giustamente – di “yogurt Activia” (come indicato nella confezione), mentre nella targhetta del supermercato messa sulla scaffale sotto al prodotto era indicato “latte fermentato”, alimentando la confusione (i più pensano ad un cartello sbagliato). Yogurt e latte fermentato secondo loro sono la stessa cosa mentre in realtà presentano delle differenze (basta leggere qui).

Ho inoltre notato che tanti prodotti hanno cartellini sbagliati, ad esempio sotto la birra c’è il cartellino del vino e altre cose di questo genere. Inoltre per molti prodotti collocati nelle “piazzole” mancano i prezzi (ad esempio per i limoni, che sarebbero dovuti essere in offerta ma non lo erano perché probabilmente confezione diversa).

Insomma, ho avuto l’impressione che questo supermercato non ci tenga troppo al consumatore. Una conferma che ho avuto dall’addetto a cui ho spiegato le mie ragioni e che s’è dimostrato maleducato, aggiungendo che dal momento che avevo sbagliato io (!!!) non potevo restituire il prodotto, mentre so che il ripensamento è garantito dalla legge. Mi ha detto – vorrei sapere se è possono farlo – che questa è la loro politica. Inutile aggiungere che mancava il responsabile.

Insomma, “Fresco market” con me ha chiuso. E lo farò sapere a tutti i miei conoscenti non per il gusto della ripicca, ma perché non sopporto essere preso in giro, tanto più per pochi euro.

 

Gentile lettore,

in effetti non è la prima lamentela che raccogliamo sul supermercato “Fresco Market”, di cui – tra l’altro – avevamo dato notizia della nuova apertura in via Etruria (leggere qui e qui). Il rispetto del cliente dovrebbe essere la prima regola di chi fa commercio: negli Stati Uniti è una legge non scritta ma sacrosanta… Forse dovremmo copiare da loro soprattutto le cose buone: cosa sarebbe costato a “Fresco Market” restituire i soldi al cliente. tra l’altro come previsto dalla legge? Preferisce forse farsi pubblicità negativa in zona?
Prima di pubblicare la lettera del lettore abbiamo controllato ed in effetti il cartello con scritto “latte fermentato” sotto lo yogurt c’è, così come errori per altri cartelli, come testimon
iamo…

 

 

 

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