Cinema Paris


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Aperto il 31 dicembre del 1956, il cinema Paris è stato chiuso nel 2001 entrando così a far parte di quei tanti ‘immobili fantasma’ sparsi per la città. La sua storia, così come quella di altri 12 sale, è stata ricostruita in una video inchiesta dagli studenti della Facoltà di Architettura de La Sapienza al primo anno del corso di laurea in ‘Gestione del Processo Edilizio”
La particolare insegna a rombi, oggi coperta da teli neri, occupa ancora una parte dell’immobile che si trova in via Magna Grecia 112, in zona San Giovanni.
Alberto Francesconi, proprietario del cinema, in una lunga intervista rilasciata agli studenti, ricorda quando il padre, insieme a Giovanni Amati, decise di realizzarlo. Nell’Italia post bellica “c’era voglia di costruire e di fare”. Francesconi mette in luce l’attenzione messa sia per l’architettura della struttura sia per la sua valenza culturale non solo per il semplice fatto di proiettare dei film: “Nel cinema mio padre volle anche la collocazione di diverse opere d’arte” racconta suggellato da immagini in bianco e nero che ripropongono com’era il cinema in quegli anni.
Il 21 settembre 1971 il cinema venne colpito da un incendio ma questo non fermò la sua attività che continuò fino al 2001. Se la proprietà rimase sempre la stessa la gestione passò di mano in mano fino ad arrivare “negli anni ’90 a Cecchi Gori che pagava un affitto”. Nel 2001, il cinema non incassava più come prima e così
Cecchi Gori preferisce abbandonare la gestione della sala. Da allora il cinema Paris è rimasto chiuso.

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