Cinecittà bene comune: Basta voli notturni, difendiamo il Parco degli Acquedotti

Il Parco degli Acquedotti, nel VII Municipio di Roma, si trova sotto il cono di atterraggio degli aerei diretti a Ciampino. In media ne passa uno ogni tre minuti, senza sosta, da quasi 15 anni, per un totale di quasi 260 voli giornalieri a fronte dei circa 60 previsti per legge.
Nonostante la sua bellezza e la sua importanza archeologica, attualmente il Parco degli Acquedotti è fortemente inquinato. Ogni giorno gli aerei che lo sorvolano riversano nell’aria 6 tonnellate di cherosene. La concentrazione di polveri sottili PM 10 è 6 volte superiore rispetto ai limiti di legge, come rilevato da Legambiente. Nell’area del Parco, infatti, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dei cittadini, non sono mai state installate le centraline ufficiali di Arpa Lazio per il monitoraggio della qualità dell’aria e per la rilevazione del rumore.
A rimetterci sono la salute dei cittadini e l’ambiente!

Dopo anni di proteste dei comitati e dei cittadini, che hanno evidenziato la necessità del rientro dell’attività aeroportuale entro i limiti previsti dalla legge in modo tale da poter tutelare la salute pubblica e l’ambiente, il 19 gennaio 2019 è stato approvato dal Ministro dell’Ambiente Costa il Decreto che contiene il piano di riduzione del rumore.

La compagnia low cost Ryanair, però, si è subito opposta, facendo ricorso al Tar, ad uno dei primi provvedimenti stabiliti dal piano ovvero il blocco dei voli notturni, dalle 23 alle ore 6.

Il TAR Lazio, nell’udienza del 6 marzo 2019, ha confermato il diritto di Ryanair ad atterrare a Ciampino in orario notturno, dopo l’orario di chiusura dell’aeroporto.
La decisione dei Giudici è stata adottata in via “cautelare”, cioè in via immediata e provvisoria, per tutelare Ryanair da possibili danni economici in attesa dell’udienza di merito, anziché tutelare in primo luogo il diritto alla salute e all’ambiente dei cittadini.
Inoltre, l’udienza di merito è stata fissata per il 15 gennaio 2020, praticamente quasi al termine della scadenza prevista dal piano per l’abbattimento del rumore.

Le perplessità avanzate dalla rete Cinecittà Bene Comune sull’efficacia del Decreto firmato dal Ministro dell’Ambiente sono risultate veritiere. Le limitazioni previste nel piano al momento non sono effettive e non sono efficaci.

Vogliamo sottolineare, inoltre, che il Boeing 737 MAX precipitato in Etiopia è un velivolo della stessa nuovissima famiglia di 737, ordinati in oltre 100 esemplari da Ryanair. Questi nuovi aerei avrebbero dovuto rappresentare secondo la compagnia l’asso nella manica per ridurre l’inquinamento acustico a Ciampino. Le simulazioni computerizzate eseguite per la redazione del Piano anti-rumore sono state effettuate proprio sulla base delle caratteristiche di questi aerei, di proprietà esclusiva di Ryanair, elemento che è stato fatto notare in più occasione ai tecnici del ministero dell’Ambiente, ma che non è stato mai preso in considerazione.

Rete Cinecittà Bene Comune

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