Canone Rai, pioggia di errori, utenti imbufaliti

Canone-rai-600x3001Stanno arrivando anche all’Appio-Tuscolano gli addebiti del canone Rai in bolletta a chi non ha il televisore e ha mandato regolare raccomandata per segnalarlo nei tempi previsti dalla normativa. Ci si chiede che cosa non funzioni nella trasmissione di dati dall’Agenzia delle entrate (è la Direzione provinciale 1 di Torino, Sportello abbonamenti tv, a gestire i flussi di raccomandate) alla stessa Rai. Ora queste persone, nonostante abbiamo già speso soldi per la raccomandata, sono costrette ad affrontare anche un complicato iter per richiedere il rimborso di quanto loro addebitato indebitamente.

I primi addebiti del canone Rai sulle bollette dell’energia elettrica sono arrivati con l’estate. Un “antipasto” di 80 euro, a cui faranno seguito gli altri 20 euro. Per un totale di 100 euro. E dunque i temuti errori non si sono fatti attendere. Sono tante, infatti, le segnalazioni da parte di coloro che si sono visti addebitare il canone anche se non era dovuto. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni e il modello da compilare per chiedere il rimborso di quanto addebitato ingiustamente.

Gli errori più diffusi sono l’addebito del canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica a chi ha un altro componente del nucleo familiare a cui è stato già addebitato il canone sulla bolletta. Ma non mancano coloro che hanno dovuto sborsare l’obolo in bolletta nonostante avessero inviato la raccomandata all’indirizzo dell’Agenzia delle Entrate di Torino. Poi canoni replicati per più case con lo stesso intestatario o addirittura a persone decedute, come c’informano dalla sede di Altroconsumo.

L’istanza di rimborso va presentata scaricando il modulo direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Una volta compilato, va inviato con la solita raccomandata, insieme alla fotocopia di un documento di identità, al solito indirizzo di Torino (Agenzia delle entrate – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti tv – Casella postale 22 – 10121 Torino) oppure on-line tramite un’applicazione web disponbile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente o dall’erede, oppure tramite un intermediario abilitato (Caf, commercialisti, consulenti del lavoro…). L’istanza in via telematica potrà essere presentata dal 15 settembre 2016.

Il canone Rai per il 2016 è pari a 100 euro, 92,18 euro di canone vero e proprio, a quale vengono aggiunte l’Iva (3,69 euro) e la tassa di concessione governativa (4,13 euro). L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello di autocertificazione che chi non possiede un televisore può presentare per non pagare il canone Rai. La dichiarazione ha validità annuale, dovrà quindi essere ripresentata ogni anno. È necessario presentare la dichiarazione direttamente all’Agenzia delle Entrate utilizzando l’apposito modello.

Utenti dunque imbufaliti, tanto più nel leggere i compensi dei dipendenti Rai.

 
 
 
 

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