Caffarella: il monumento e il bosco sacro, per non dimenticare Lorenzo

Di fronte alla scuola Ada Negri si trova un’area giochi molto frequentata, una piccola edicola sacra, ricordo degli anni in cui vi era il borghetto Latino. Di fronte si trova il monumento a Lorenzo Cuneo, volontario del Comitato per il Parco della Caffarella, morto sull’autostrada per l’Aquila dove si era fermato per prestare soccorso ad un’auto in panne. In occasione della data della sua morte un concerto si tiene in Caffarella.

Lorenzo Cuneo,aveva 28 anni quando fu investito mortalmente da un tir nel 1998, per lui prestare aiuto era all’ordine del giorno. S’era impegnato nella Caritas diocesana, aveva istituito il “giro del giovedì” nelle stazioni ferroviarie per dar conforto ai senzatetto, aveva raggiunto come volontario i profughi della Bosnia, i poveri dell’Ucraina e la gente della Romania per promuovere, in quest’ultimo caso, la ristrutturazione di un ospedale per bambini malati di Aids; nondimeno, si muoveva sempre in difesa delle aree verdi della sua città. Era anche capo scout (frequentava il gruppo Roma 112 della parrocchia di San Giovanni Battista De Rossi) a adorava la natura e la Caffarella.  A lui è dedicato Il bosco sacro del parco,  che oggi conta tantissimi  allori, sughere, roverelle e filliree.

Ma ritorniamo la monumento dedicato a Lorenzo. Purtroppo oggi in abbandono, ma ancora si legge la frase di Khalil Gibrain:

Date poca cosa se date le vostre ricchezze,
è quando date voi stessi che date veramente.
Vi sono quelli che danno con gioia,
e questa è la loro ricompensa,
attraverso le loro mani parla Dio,
attraverso i loro occhi sorride alla Terra.

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