Appia Antica: Effettuato il primo sgombero di una delle aree espropriate

Effettuato il primo sgombero sull’Appia Antica di una delle aree espropriate nel 2005 e ancora occupata (ex Hyundai).
14 ettari di Caffarella di grande valore storico-artistico-naturalistico, con accesso su via Appia Antica, espropriate nel 2005 e dal 2007 lasciate agli ex proprietari, grazie all’iniziale sgombero odierno cominciano a rientrare nella piena fruizione da parte dei legittimi proprietari: i cittadini di Roma.
Dopo un impegno protrattosi per 4 anni, iniziato nel 2015 con il Commissario Tronca, con accessi agli atti al Dipartimento Patrimonio, senza ottenere risposta, richiesta alla vice-segretaria generale del Campidoglio per ottenere l’attivazione dei poteri sostitutivi, centinaia di e.mail inviate, un’interrogazione d’iniziativa popolare alla Sindaca Raggi nel 2017, decine di incontri con le Istituzioni, ecc. Roma Capitale ha finalmente superato le varie problematiche incontrate e oggi avvia gli sgomberi delle aree lasciate dal 2007 in detenzione precaria agli ex proprietari. Si è iniziato proprio da via Appia Antica 43-45, il cui gestore occupava l’area senza titolo ed aveva in precedenza effettuato abusi. Qui, nel sottosuolo, è stata ipotizzata la presenza del Tempio di Marte Gradivo, che è stato impossibile mettere in luce a causa dell’occupazione dell’area.
Ora gli sgomberi degli altri 4 siti espropriati nel 2005 devono continuare, per consentire la piena fruizione della Caffarella con accesso da via Appia Antica; finalmente potremo visitare il sepolcro di Geta, la zona umida del’Acquataccio e scoprire i tanti tesori nascosti della Caffarella, cioè lo scrigno del Parco Regionale dell’Appia Antica.
Siamo molto contenti e ringraziamo l’Amministrazione Comunale, i Municipi VII e VIII e l’Ente Parco Appia Antica.

Comitato per il parco della Caffarella
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