scuola elementare Garibaldi


immagineLa scuola Garibaldi di via Mondovì è stata progettata da un architetto di fama nazionale che ha realizzato anche la Casina delle Civette a villa Torlonia, la scuola Diaz a piazza Lodi, il liceo Mamiani a viale delle Milizie, il palazzo del Governatorato ad Ostia (oggi sede del Municipio), la caserma dei Vigili del Fuoco in via Marmorata e altro ancora. Si chiama Vincenzo Fasolo. La scuola venne inaugurata l’11 ottobre 1925. La facciata e tutto il complesso edilizio si presentano molto movimentati per la presenza di una altana sulla sinistra, sulla facciata timpano, scudo, conchiglie, circondano il portone principale; mentre le finestre laterali sono sovrastate da scudi vuoti o volti di donna con elmo che rappresentano l’Italia. La scuola Garibaldi, come la Diaz, sono caratterizzate da uno “stile imponente ma fermo sui modelli classici”, mentre nell’Istituto Duca d’Aosta di via Taranto “si fa più pesante la retorica fascista con la statua d’Italia seduta in trono con elmo e fascio littorio” (come dice Paolo Montanari nel suo libro sul nostro quartiere dal titolo Appio Latino Tuscolano, ed. Europa, 2015, pag. 51). All’interno due aule sono intitolate a Severino Marghella e Maria Paniccia Diaferia due ex direttori didattici della scuola. In occasione del centenario della morte di Garibaldi la scuola ha fatto numerose iniziative per ricordare la figura dell’eroe dei due mondi e il busto di Garibaldi che si trovava nel giardino interno alla scuola è stato spostato nell’atrio. A maggio del 2015 la scuola ha festeggiato i suoi 90 anni con una mostra dell’archivio storico, incontri con gli ex alunni, cori degli alunni e presentazione di un libro sulla storia del quartiere. Alunni celebri furono Edoardo Vianello e Vincenzo Cerami. Davanti alla scuola era il capolinea del tram 9 che conduceva a Portonaccio (passando per Termini), fu sostituito da bus nel 1964. Dopo la scuola, sulla destra, era la PALATINO FILM in altri testi lo stabilimento cinematografico è chiamato SAFA e risulta al civico 33. L’8 ottobre 1948 un incendio distrusse completamente la casa di produzione cinematografica, i danni furono calcolati in 100 milioni di lire. Nel reparto montaggio era in lavorazione il film “Ladri di biciclette”, un capolavoro immenso della storia del cinema.
(fonte Piero Tucci)
 
 
 
 
 

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