Piazza Asti: lavori per l’installazione di un antenna Iliad, proteste

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Sono iniziati i lavori per l’installazione di una grossa antenna del nuovo gestore telefonico Iliad a Piazza Asti. I cittadini di piazza Asti e zone limitrofe sono pronti a scendere in strada per protestare contro l’installazione del nuovo ripetitore per quello che ritengono un attacco alla salute ed alla sicurezza. Anna Maria residente nella piazza afferma: « Se i lavori saranno portati a termine, ci sarà un serio e concreto pericolo per la salute. Temo per la mia salute e quella dei miei figli.”  Di recente, il Ministero dell’ambiente ha dettato i limiti sull’esposizione dei cittadini alle radiazioni prodotte dagli impianti di trasmissione in base a tre parametri:

  • limite di 6 decibel per pareti e coperture senza finestre o altre aperture simili in prossimità di impianti di trasmissione superiori a 400 Mhz;
  • limite di 3 decibel per pareti e coperture senza finestre o simili in presenza di segnali inferiori ai 400 Mhz;
  • 0 decibel invece per l’esposizione nella condizione a finestre aperte, indipendentemente dalla frequenza di funzionamento degli impianti.

Solo se ci sono situazioni critiche che riguardano la progettazione e la realizzazione delle reti mobili, il gestore delle antenne telefoniche può ricorrere a fattori di riduzione compresi tra 0 e 3 decibel se dispone (e presenta a chi di dovere) una motivazione documentata. Saranno le agenzie competenti a rilasciare il loro parere ambientale dopo aver effettuato le dovute misurazioni a impianto attivo per verificare i limiti.  Ciò non toglie la necessità di eseguire studi seri e approfonditi, con applicazione rigorosa del metodo scientifico, per scongiurare definitivamente anche i timori più remoti di un possibile – anche minimo – effetto sulla salute umana.

 

 

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