Locali, ecco la nuova “Terrazza” di Porta Maggiore

PortaMaggioreLa Terrazza in Portamaggiore diventa luogo di ritrovo non solo per i turisti ma anche per i romani. Un giardino fiorito nel cuore di Roma dove gustare vino all’imbrunire in compagnia del frinio delle cicale con un sottofondo di musica lounge.

Il calendario di appuntamenti è ricco e distribuito su tutta la stagione. Il dj set e bollicine animeranno i giovedì romani per dare una nuova vita alla piazza di Porta Maggiore.

Si parte la mattina con le colazioni dalle 7.00 alle 10.30, il costo per gli esterni è di 10 euro e comprende un buffet; l’orario del lunch si distribuisce tra le 12.00 e le 15.00 e dalle 19.30 viene servita la cena. La Terrazza sarà aperta al pubblico anche durante la giornata per un the, un aperitivo, un meeting di lavoro.

Amore per il territorio e genuinità dei prodotti con un occhio di riguardo alla tradizione romana: gricia, cacio e pepe e matriciana non possono mancare in carta.

“La mattina, venendo al lavoro passo dal mercato di Testaccio, è una continua fonte di ispirazione per chi fa questo lavoro, anche solo passeggiare tra i colori ed i profumi di stagione è importante per chi lavora in cucina – dichiarano i promotori della Shg.

Il Gruppo Shg

“Siamo molto soddisfatti di questa stagione, il tasso occupazionale ha visto una crescita generale del 20% sullo scorso anno e la web reputation del gruppo è salita da 8.3 ad 8.7. i mercati prevalenti sono quelli del Sud America e del Nord Europa, la fascia varia tra i 30 ed i 60 anni con una spesa media di 100 euro ed un minimun stay di 2.6 giorni. Stiamo assistendo ad un’inversione del business che vede ridursi il turismo organizzato a favore della clientela individuale proveniente dal canale web, alla ricerca della vera esperienza romana. Il Jazz tour ed il giro in Vespa sino al Pincio sono le due esperienze più richieste – spiegano i promotori.

Dopo la prima esperienza a Shangai torneremo all’attacco del mercato asiatico e statunitense per promuovere l’Italia come destination d’eccellenza nel mondo.

I progetti per il 2019 sono numerosi, a partire dalla partecipazione a Retake Roma alla Venexia Ambassador Card dedicata agli abitanti ed ai commercianti veneziani.

Un progetto di rebranding coinvolgerà invece le 3000 piante di ulivo nella tenuta di Monteleone Sabino, in provincia di Rieti, che attualmente producono un olio biologico a km0, con un acido oleico inferiore allo 0,5% che viene utilizzato attualmente nelle cucine delle strutture.

 

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