IDEE WEEKEND / Rafting a Roma o nelle vicinanze

SubiacoTra le opportunità per trascorrere una giornata tra sport, natura e divertimento rientra certamente il rafting, praticamente una discesa lungo il corso di un fiume con un particolare gommone denominato “raft”.

Roma e i suoi dintorni offrono molteplici opportunità per una discesa rafting.

Iniziamo dal Roma Rafting che utilizza il corso d’acqua per antonomasia della nostra città, cioè il Tevere. Da Ponte Duca D’Aosta fino nei pressi di Ponte Sisto l’attività prevede l’esplorazione della città, della sua architettura e della sua storia attraverso i ponti e i monumenti che si affacciano sul fiume, il tutto immerso in un panorama unico al mondo.

Il punto d’imbarco si trova in via Capoprati, nei pressi dell’oasi di Legambiente. Dopo un briefing tecnico sulle basi delle manovre che si effettuano in gommone, si parte alla volta della città. Il percorso si snoda nel tratto centrale del Tevere dove i monumenti che si affacciano sul fiume sono molteplici.

Il punto di arrivo è nei pressi, appunto, di Ponte Sisto.

Per prenotare l’escursione è necessario chiamare il numero di cellulare 349-5532284.

Allo stesso numero, come alternativa, si possono prenotare due altre escursioni in rafting.

La prima, nata come alternativa rinfrescante al soft rafting sul Tevere per il periodo estivo, è lungo il fiume Velino. Come per le esperienze di soft rafting a Roma, il percorso parte dalla periferia boscosa della città di Rieti per arrivare al centro del parco fluviale della città dove è possibile proseguire a piedi per scoprire il resto di questo bellissimo capoluogo di provincia.

La seconda opportunità è a Nazzano, a 30 chilometri dal Grande Raccordo Anulare. Qui il fiume Tevere crea due gigantesche anse; qui, nel 1979, vista l’importanza sempre crescente del numero di specie animali e vegetali ospitate nell’area (creata dalla diga dell’Enel costruita nel 1955) fu istituita la Riserva naturale di Nazzano Tevere-Farfa. Un’oasi di pace e tranquillità che aspetta tutti gli amanti della natura che vogliono scoprire il fiume, la fauna e la natura circostante.

Il percorso in rafting si snoda dall’approdo di Torrita Tiberina fino all’interno della riserva e permette di osservare da vicino il bacino idrico, la fauna e la flora che si affacciano sull’acqua. Senza essere visti, gli esploratori in rafting si avvicineranno alle specie animali che abitano l’oasi: i numerosi erbivori che si dissetano, le nutrie, il tasso o il cinghiale, i volatili che nidificano sull’acqua come il maestoso airone cenerino, il germano reale, la folaga, il martin pescatore, il cigno reale, la gallinella d’acqua e il famoso falco pescatore che si aggira costante alla ricerca di cibo.

Un’altra organizzazione che offre percorsi in rafting è “Vivere l’Aniene” di Subiaco, lungo le sponde del fiume Aniene. Il percorso è lungo cinque chilometri e l’equipaggio è composto da un minimo di sei partecipanti a un massimo di dodici per raft. L’equipaggio partecipa attivamente alla discesa di rafting, con la pagaia ed è coordinato dalla guida fluviale che seduta sulla parte posteriore assicura e governa il raft lungo le rapide e correnti del fiume. La rigogliosa vegetazione, le acque limpide e l’incantevole cornice del Parco dei Monti Simbruini renderanno la discesa un momento magico.

“Vivere l’Aniene” fornisce: materiale tecnico (caschetto, salvagente, pagaia); servizio navetta (riporta l’equipaggio al punto di partenza); deposito oggetti custodito. Non mancano addii al celibato e al nubilato fatti in rafting.

“Vivere l’Aniene” offre anche Arrampicata, Canoa e Kayak, Speleologia, Sup, Trekking, Nordic Walking, Orienteering, Corsi Survival, Canyoning. All’interno del Centro sono presenti cassette di sicurezza dove poter lasciare piccoli oggetti di valore (cellulare, occhiali, eccetera).

Nata dal recupero dell’antico Mulino Carlani, che venne edificato nel XVII secolo dal cardinale Barberini per rafforzare l’area produttiva di Subiaco, la sede di “Vivere l’Aniene” è stata oggetto di un attento restauro eseguito nel rispetto dei materiali originali e degli antichi canoni costruttivi, come il recupero dei solai in legno e l’uso della pietra locale.

La struttura del Centro Rafting di “Vivere l’Aniene” ha una superficie di circa 500 metri quadrati e si compone di hall e reception con distributore di bibite e snack, spogliatoi con bagni, palestra di arrampicata, sala riunioni. Nel giardino esterno si trova l’accesso diretto sul fiume Aniene per l’imbarco dei gommoni. Qui sono presenti anche una parete di arrampicata di circa 10 metri per prove e lezioni di arrampicata sportiva e una piccola area ristoro con gazebo e tavoli.

“Negli ultimi anni il rafting è passato dall’essere visto come una disciplina di sport estremo, all’essere vissuto come un divertente ed emozionante sport di gruppo alla portata di tutti – spiegano i promotori. “La sintesi perfetta per chi è alla ricerca di un’attività all’aria aperta che possa unire la passione per l’acqua con l’ebrezza del pericolo… in tutta sicurezza”.

Chiudiamo con Cassino, anche perché le altre opportunità sono tutte molto più distanti da Roma e sono fuori regione. Inoltre la qualità dei percorsi e delle organizzazioni si equivale. Quindi meglio vicino che lontano.

A Cassino, il Centro Rafting e Canoa Cassino Adventure può fare trascorrere mezza giornata di divertimento e relax immerso nella natura, lontano dallo stress e dalla confusione della città. Qui si solca il fiume Gari, uno dei bacini idrici più ricchi d’Europa, con la scoperta di un luogo di rara bellezza: le Terme Varroniane di Cassino

L’esperienza, della durata di circa due ore, è adatta a tutti, grandi e piccini, e si svolge in totale sicurezza. La partenza è sempre preceduta da una sessione di briefing in cui la guida del centro ti illustrerà le semplici tecniche di conduzione e gli accorgimenti indispensabili a garantire la sicurezza tua e di chi è con te durante la discesa. Nel corso del rafting verranno stimolati la capacità di osservazione e l’interesse nella tutela della flora e della fauna, analizzando gli aspetti ecologici con riferimento alle alterazioni dell’ambiente create dalla presenza dell’uomo nel corso dei secoli.

L’itinerario parte dalle sorgenti del fiume Gari, ai piedi di Montecassino, e si caratterizza per le sue acque cristalline e i brevi tratti vivaci. Giusto un pizzico di suspense e adrealina per scatenare allegria e risate in famiglia o fra amici.

Qui occorre recarsi in via delle Terme 1 a Cassino, in provincia di Frosinone, a meno di un’ora da Roma lungo l’autostrada Roma-Napoli.

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